Arrivano segnali di ripresa per l’economia italiana già durante questi primi mesi del 2017. La parola d’ordine sarà “rinnovamento” inteso sia come investimento sullo sviluppo di nuove tecnologie produttive che nelle risorse umane. L’innovazione – come sostenuto anche da Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia – dovrà quindi essere applicata nell’ambito della ricerca di nuovi mercati e nello sviluppo di prodotti e servizi.

Il sistema locale di organizzazione delle industrie italiane ha subito negli ultimi anni un profondo mutamento dovuto agli effetti della crisi, delle sfide lanciate dalla globalizzazione e dalla cosiddetta Quarta rivoluzione industriale ancora in atto. Dall’incontro di fine 2016 organizzato dagli industriali emiliani è emersa l’importante decisione di creare più condivisione tra tutti gli operatori del mercato economico al fine di stabilire una rete sinergica di collaborazione concreta tra imprese, territorio ed istituzioni.

Le difficoltà riscontrate nello scorso anno dal settore del commercio e dall’edilizia hanno appesantito il quadro generale dell’economia italiana, dove però il know-how e la determinazione sono rimasti capisaldi dell’attività imprenditoriale e fanno ben sperare per il futuro. Parla di un “piano di azioni condivise” anche Fabio Mazzenga, Direttore Risorse Umane Slim Aluminium S.p.a. e nuovo Presidente della sezione Metalmeccanica, Metallurgica e Costruzione Macchinari di Unindustria.

La sezione dell’Unione degli Industriali a cui fa capo conta 154 imprese associate per un totale di circa 8.500 dipendenti. “Unindustria – afferma il neo Presidente Mazzenga - rinnova il suo forte e fattivo impegno per far crescere il sistema produttivo regionale. La nostra missione è trasformare le materie prime attraverso processi sostenibili di alta qualità, produrre semilavorati, costruire ed assemblare prodotti, produrre macchinari ed impianti, offrire soluzioni sicure, innovative e riciclabili e creare occupazione e benessere nel rispetto dell’ambiente”. Le previsioni per il 2017 parlano di sostenibilità, qualità dei servizi e di prestazioni per innovare e diventare leader nei vari settori produttivi.

La costituzione di un dialogo propositivo tra tutti gli interlocutori istituzionali, oltre che con i dipendenti, sembra ancora una volta essere lo strumento per la realizzazione di risultati positivi per tutta l’economia industriale italiana. L’incertezza ha purtroppo accompagnato per molti mesi l’andamento dei mercati per quanto riguarda il 2016, a causa di vari fattori di interesse anche internazionale: la Brexit dell’Inghilterra, il terrorismo, le elezioni americane, oltre all’esito del referendum italiano dello scorso dicembre, la crisi delle banche e la prevedibile lunga fase elettorale che interesserà il nostro paese. La situazione dell’industria nostrana ha comunque confermato grandi capacità di tenuta, adattamento e riorganizzazione e sarà proprio questa determinazione a rendere grande l’imprenditorialità italiana di fronte alle sfide che saranno poste dai mercati nel 2017.