talent scout 2.0: giovani industriali alla ricerca di giovani talenti

02/08/2017 14:52:51

A Cremona, grazie all’alternanza scuola-lavoro, la ricerca di giovani talenti da parte delle aziende fa un passo avanti: in 6 istituti si è da poco conclusa l’edizione 2017 del progetto Talent Scout 2.0, ideato e realizzato dal Gruppo Giovani di Associazione Industriali Cremona in collaborazione con Randstad. Coinvolgere gli studenti nella realtà imprenditoriale del territorio offrendo loro anche la possibilità di fare esperienza in azienda: con quest’obiettivo, gli ideatori del progetto Talent Scout 2.0 hanno offerto una preziosa opportunità di crescita e arricchimento sia agli studenti, sia agli imprenditori che vi hanno preso parte.

Ma scopriamo nel dettaglio come si è svolta l’iniziativa, le diverse fasi in cui si è articolato lo scouting di talenti e le ragioni per cui quest’anno è stato definito “2.0”, attraverso il racconto fatto direttamente dal Gruppo Giovani Industriali al termine del progetto.

In che cosa consiste il progetto Talent Scout 2.0 appena concluso in collaborazione con Randstad? 

Il progetto Talent Scout è nato 13 anni fa per iniziativa del nostro Gruppo Giovani Industriali di Cremona con la collaborazione operativa da sempre garantita dalla Camera di Commercio. L’obiettivo che ci poniamo è quello di arrivare agli studenti e favorire l’incontro tra mondo della scuola e mondo del lavoro. 

Nel 2017 il classico format del Talent Scout ha visto un’evoluzione, tanto che la Commissione Education del Gruppo ha deciso di denominarlo “Talent Scout 2.0”. Il progetto si è sviluppato in sei fasi principali: a seguito della conferenza stampa d’inizio e di presentazione, presso gli istituti aderenti all’iniziativa sono stati realizzati incontri motivazionali con referenti Randstad e Bosch durante i quali i ragazzi hanno presentato un elaborato in tema innovazione, in seguito valutato da una commissione ad hoc. A seguire, sulla base degli esiti relativi alla fase precedente, i 4 istituti selezionati, sui 6 aderenti, hanno avuto la possibilità di partecipare ad ulteriori incontri formativi e motivazionali Randstad (GOAL) e sono poi stati sottoposti a simulazione di colloqui individuali da parte dei Giovani Industriali. 

I 10 ragazzi vincitori selezionati, oltre al premio economico previsto dalle banche territoriali, Credito Padano e Banca Cremasca, hanno poi avuto la possibilità di svolgere tirocini presso le aziende dei Giovani Industriali del cremonese. 

Quali sono gli elementi di innovazione e il valore aggiunto rispetto alla versione originale, soprattutto relativamente alla creazione di reti sul territorio? 

Destinato ai ragazzi di quarta superiore e suddiviso in una serie di fasi ad eliminazione, volte proprio a garantire il premio secondo i canoni della meritocrazia, il progetto ha visto l’inserimento quest’anno di un elemento fondamentale per noi imprenditori: il riconoscimento per i ragazzi di un monte ore di alternanza scuola-lavoro. 

Oltre al premio economico erogato dalle banche territoriali, Credito Padano e Banca Cremasca, e dal Soroptimist Club di Crema e Cremona, che ha selezionato due ragazzi attraverso una gara parallela basata sulla realizzazione di un tema scritto, gli studenti hanno avuto la possibilità di sfruttare tutte le fasi del progetto - i momenti di simulazione di colloqui individuali a cura dei Giovani Industriali, di presentazione di progetti innovativi di loro ideazione e creazione, di incontri formativi e motivazionali, e da ultimo, per i migliori, di tirocinio aziendale - all’interno del proprio registro di alternanza scuola-lavoro. 

Pensiamo che sia fondamentale diffondere questo tema sul territorio e promuovere nuovi modelli ed approcci di apprendimento. Il mondo della scuola e del lavoro non devono più essere considerati come realtà separate bensì integrate fra di loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, sia importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità e i tempi dell’apprendimento. Il modello di alternanza scuola-lavoro che vogliamo portare avanti intende non solo superare l’idea di disgiunzione tra momento formativo e operativo, ma si pone l’obiettivo più incisivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani alla scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”. 

Quali, infine, le sfide della prossima edizione? 
La sfida avvincente nella quale crediamo è quella di raggiungere un numero sempre maggiore di istituti scolastici e, di conseguenza, di studenti. Raccogliere cioè un numero sempre maggiore di adesioni fino a raggiungere zone territoriali ed istituti che spesso, per motivi organizzativi e gestionali, hanno dovuto rinunciare ad un progetto che, a nostro avviso, rappresenta una grande opportunità per le scuole, per gli studenti ed anche per noi imprenditori. 

categorie News Aziende