social network: trend futuri e opportunità per le aziende.

31/05/2016 10:27:48

Quello dei social network è un mondo in continua evoluzione: la nascita di nuovi strumenti innesca negli utenti nuovi comportamenti e, viceversa, questi stimolano ulteriore innovazione tecnologica, in un ciclo continuo che non sembra destinato ad arrestarsi. 

I dati più recenti lo confermano: i numeri ci sono, e sono grandi. Secondo il report Social Media Engagement di GlobalWebIndex, relativo all’interazione della popolazione Internet con le maggiori piattaforme social nel primo trimestre 2015, in media ogni utente ha 5,5 profili social ed è attivo su 3 piattaforme, sulle quali trascorre almeno 2 ore al giorno. I numeri più elevati riguardano i giovani fra 16 e 24 anni. 

L’indagine - condotta su 170mila utenti di Internet in 32 paesi - rivela anche come Facebook sia la piattaforma più frequentata giornalmente: il 50% dei suoi utenti vi accede più volte al giorno. Lo stesso, in percentuale minore, vale per Twitter; a YouTube e Google+ ci si collega per lo più 1 volta al giorno, mentre gli altri social sono frequentati meno di 1 volta a settimana. Quanto a numero di visite, invece, di recente Facebook è stato scalzato dal primo posto da YouTube, con l’82% degli utenti Internet nel mondo ad averlo visitato negli ultimi mesi, a fronte del 73% di Facebook: l’interesse per i video sta crescendo considerevolmente. 

Le visite non sono sinonimo di engagement, però: in questo campo a farla da padrone è ancora Facebook, su cui ben il 42% degli utenti posta e condivide attivamente; su YouTube la percentuale è decisamente più bassa: 24%. L’indagine di GlobalWebIndex rileva comunque un certo calo dell’engagement su Facebook e la causa è da ricercarsi nella crescita degli accessi alla piattaforma da mobile. Oggi 3,65 miliardi di utenti navigano in mobilità, modalità di fruizione che non può non alterare la natura degli accessi alle piattaforme social: più frequenti sì, ma più brevi e meno interattivi.

Questi dati delineano un panorama in cui è possibile individuare 3 trend, destinati a dominare lo scenario social degli anni a venire e a modificare comportamento e comunicazione di privati e aziende.

  1. App di messaggistica istantanea
    Se il 2016 sarà “l’anno del mobile”, è altamente probabile che crescerà, di conseguenza, anche la diffusione delle applicazioni di messaggistica istantanea, come WhatsApp e Messenger (entrambe di proprietà di Facebook): secondo una stima di eMarketer, nel corso del 2016 ne faranno uso circa 1,4 miliardi di persone - il 31,6% in più dello scorso anno. In quest’ottica, il suggerimento per le aziende e le loro strategie social può essere solo uno: puntare su contenuti semplici e immediati, chiari e concisi, per aumentare la visibilità del brand e accrescere coinvolgimento e partecipazione degli utenti. Contenuti facilmente condivisibili tramite le app di Social Messaging. 
    Messenger e WhatsApp impiegate, dunque, a fini promozionali e commerciali, proprio come ha fatto qualche mese fa Uber, che ha avviato una partnership con Facebook Messenger per la prenotazione delle vetture tramite messaggistica mobile. D’altronde è stato di recente lo stesso Mark Zuckerberg, in occasione dell’ultima conferenza dei suoi sviluppatori a San Francisco, a diffondere una cifra decisamente interessante: 60 miliardi sono i messaggi che ogni giorno vengono scambiati in chat tramite le due applicazioni di Facebook. Al termine dell’intervento, Zuckerberg ha invitato la platea ad usare le sue app per inviare messaggi alle aziende, oltre che agli amici.
  2. Social caring
    Di che tipo di messaggi parla il fondatore di Facebook? Richieste di assistenza, di informazioni; in breve, messaggi di social caring. Di cosa si tratta esattamente? Con l’ingresso delle aziende nel mondo digital, il pubblico da intercettare è ancora più ampio e distratto: tutti gli utenti del web sono potenziali clienti, che bisogna saper catturare con informazioni di contatto indicate chiaramente sui profili social aziendali. Il rapporto con i clienti acquisiti, d’altra parte, deve essere coltivato con attenzione: la risposta deve avvenire in real time. 
    All’interno dell’ambiente social il tradizionale servizio clienti, dunque, ha la possibilità di trasformarsi e di guadagnare in qualità: aiuto e assistenza sono istantanei, più efficienti ed efficaci. Grazie al presidio delle piattaforme il brand ha l’opportunità di essere sempre in ascolto - anche per prevenire o fronteggiare eventuali crisi di reputazione - e gli utenti/clienti devono averne l’esatta percezione, potendo interagire direttamente con lui come mai era accaduto in passato.
    È con il social caring in mente, dunque, che Zuckerberg ha lanciato la Messenger Platform, una piattaforma per la creazione di chatbot per Messenger: assistenti virtuali che forniranno aiuto e informazioni via chat, migliorando la qualità dei servizi offerti dalle aziende ai propri clienti, che sono anche utenti di Facebook.
  3. Visual marketing: il fenomeno Snapchat
    Altra conseguenza della diffusione del mobile è il nuovo valore assunto da immagini e video, contenuti diretti e immediati per eccellenza. Visual marketing e visual storytelling stanno occupando sempre più spazio nella narrazione aziendale sui social: il racconto della storia del brand attraverso contenuti visivi è più incisivo ed efficace. 
    I numeri lo dimostrano: i messaggi composti anche di immagini attirano il 650% di attenzione in più rispetto ai messaggi di solo testo; i tweet che includono immagini corporate generano +18% di clic e +150% di retweet. Alla luce di questa efficacia, non stupisce la previsione secondo cui entro il 2018 l’84% della comunicazione di brand sarà visual. 
    Ideali per dare aggiornamenti in tempo reale, mostrare ai clienti la diretta di eventi o scene ordinarie di vita aziendale, oltre ad essere estremamente comunicativi e coinvolgenti, immagini e video sono anche facilmente condivisibili. Generano attenzione, dunque. In questo momento, il social network che esemplifica il mare di potenzialità offerte dai contenuti visual è Snapchat, piattaforma integrante un servizio di messaggistica temporanea che sta spopolando tra i Millennials e… i brand. Un numero sempre maggiore di aziende, infatti, sta aprendo un profilo Snapchat per coinvolgere i propri clienti con contenuti multimediali divertenti, rapidi e ad effetto. 
    Immagini personalizzabili con didascalie e brevi video ideali per raccontare storie destinate a durare. 
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