robot e dipendenti con tablet: lo smart manufacturing in abb è già realtà

13/06/2017 15:48:14

Il cambiamento del settore manifatturiero e il progressivo imporsi della tecnologia sta portando all’affermazione, anche nel nostro Paese, della cosiddetta Industria 4.0 e dello Smart Manufacturing. Queste innovazioni prevedono l’impiego di tecnologie digitali negli stabilimenti e l’automatizzazione dei processi industriali per rendere più efficiente il processo produttivo. In Italia, uno dei casi che dimostrano come potrebbe svilupparsi questa tipologia di industria è rappresentato da ABB e dal suo stabilimento altamente tecnologico di Dalmine, nelle vicinanze di Bergamo. 
 
ABB – acronimo di Asea Brown Boveri – è una multinazionale leader nel settore delle tecnologie ingegneristiche che crea e fornisce prodotti tecnologici industriali per realtà che lavorano nel settore industriale, dei trasporti, delle infrastrutture e dell’utility. 
Il suo ruolo di spicco nella digitalizzazione dell’industria - insieme all’ispirazione arrivata in seguito alla visita ad alcuni stabilimenti giapponesi di importanti multinazionali - hanno spinto ABB Italia a trasformare radicalmente lo stabilimento di Dalmine innovando i processi produttivi con un ampio uso di robot e strumenti digitali. 
 
Lo scopo dell’azienda è stato quello di sincronizzare la produzione con le richieste dei clienti eliminando gli sprechi e, allo stesso tempo, non tralasciando l’importanza del contributo umano. È così che nel 2008 è iniziato il processo che ha portato alla cosiddetta “produzione snella”, che prevede l’impiego di robot e macchinari automatizzati nella fase di movimentazione, realizzazione e testing dei prodotti. Nello stabilimento, ad esempio, è possibile osservare carrelli intelligenti che trasportano carichi in modo autonomo, trovando la strada grazie ad un sistema di guida laser.
 
Tutto ciò avviene sempre sotto la rigorosa supervisione di personale altamente specializzato, che gestisce le operazioni da tablet attraverso il software MOM, acronimo di Manufacturing Operation Management. 

Nonostante una delle critiche mosse all’Industria 4.0 sia quella di portare a una diminuzione dei posti di lavoro, infatti, ABB Italia rappresenta un esempio positivo anche dal punto di vista occupazionale. Mentre all’inizio del processo di innovazione dello stabilimento la sede contava circa 600 dipendenti, attualmente il numero è salito a 800. Di questi, la maggior parte sono ingegneri e operai specializzati, mentre il numero di “operai semplici” è stato ridimensionato. La Smart Manufacturing, infatti, richiede personale con nuove competenze e mansioni, per questo impone anche un investimento nella formazione delle risorse.
 
Si può dire, quindi, che il caso di ABB Italia e dello stabilimento di Dalmine rappresenti un buon esempio delle potenzialità dell’Industria 4.0, dove la tecnologia - che ha l’obiettivo di ottimizzare la produzione - viene affiancata dall’esperienza umana.