Quando le imprese italiane puntano sull’innovazione per ottimizzare i processi produttivi ed aumentare la soddisfazione del cliente, ecco che si delinea sempre più chiaramente il nuovo modello di Impresa 4.0. Le imprese innovative, in Italia, stanno investendo sempre più nell’IoT - l’Internet of Things - portando il nostro Paese tra i capofila della rivoluzione industriale in atto.

Ne è un esempio quello che sta avvenendo all’interno di Biesse Group, azienda con sede a Pesaro specializzata a livello mondiale nella produzione di macchinari per la lavorazione di legno, pietra, plastica, metallo e materiali avanzati, che ha dato il via ad un processo di riconversione di oltre 20.000 macchine che, connesse tra loro, diventeranno in questo modo ancora più smart.

Sophia è il nome della piattaforma di IoT sviluppata con il supporto di Accenture, multinazionale americana di consulenza aziendale che offre servizi tecnologici e di outsourcing, grazie alla cui collaborazione Biesse Group ha vinto il Best Business Transformation Award all’IoT World Congress, svoltosi a Barcellona durante il mese di ottobre 2017.

Alla base del nuovo approccio di business sviluppato dalla società marchigiana figura l’Accenture IoT Connected Platforms as a Service (CpaaS) nata su Microsoft Azure, che consente tra le altre cose anche la diagnostica a distanza, l’analisi e la manutenzione predittiva e il controllo costante degli eventi di produzione, offrendo in questo modo tanti nuovi servizi ai clienti che scelgono i macchinari Biesse.

Grazie alla trasformazione digitale si possono raggiungere risultati sinora impensabili per l’industria italiana, così ancorata alla tradizione dei processi consolidati. Chi, come Biesse, investe nell’IoT, è in grado di monitorare ogni aspetto della produzione grazie a sensori e dispositivi visualizzabili anche tramite dashboard su device mobili che si basano sulla Microsoft Power Business Intelligence.

Con l’adozione di Sophia, la società pesarese ha di fatto stravolto il settore del customer service e customer loyalty, permettendo ai clienti di richiedere servizi completamente personalizzati sulle singole esigenze. La quantità di dati raccolti grazie alla conversione dei macchinari 4.0 ha infatti permesso di abbattere i costi di garanzia e manutenzione, coltivando nel contempo il rapporto di fiducia con il cliente.

L’Industrial IoT Transformation consente a Biesse di monitorare costantemente le macchine installate nelle fabbriche dei vari clienti sparsi per il mondo e di compiere analisi approfondite per ampliare le attività post-mercato con nuovi flussi di entrate. Stefano Porcellini, Managing Director di Biesse Group, ha ribadito come Biesse intenda “accelerare lo sviluppo di un approccio orientato ai servizi, che consente ai nostri clienti di ricavare maggiore valore dalle macchine. Potremo così offrire loro una serie di funzionalità che spaziano da segnalazioni, allarmi e diagnostica remota a servizi di manutenzione predittiva e analisi dell’utilizzo, oltre a capacità di ottimizzazione dei processi di produzione. Tali servizi ci permettono di distinguerci dalla concorrenza e generare nuovi canali di profitto”.

Dallo studio di Gartner – società multinazionale leader nella consulenza strategica, nella ricerca e nell’analisi – tra i 10 trend tecnologici individuati quest’anno c’è la Digital Business Platform. Questo vuol dire che ogni impresa dovrà tenere alta l’attenzione su sistemi operativi, customer experience, analytics e intelligence, l’IoT e gli ecosistemi digitali con cui interagire.

Entro il 2020 gli oggetti connessi nel mondo saranno oltre 20,4 miliardi e nei prossimi quattro anni anche gli investimenti sull’IoT da parte delle società italiane si raddoppieranno rispetto al 2017, raggiungendo una spesa globale che si aggira sugli 800 miliardi di dollari. In Italia le macchine intelligenti e connesse grazie all’Industrial IoT hanno fatto registrare solo nel 2016 un valore di 2,8 miliardi di euro, in crescita rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea.

È proprio il caso di dire che il futuro è già qui e che le nostre imprese sono nel pieno di questa rivoluzione industriale.