randstad employer brand 2017: ecco dove vorrebbero lavorare gli italiani

13/04/2017 17:22:27

Gli italiani sognano di lavorare in Thales Alenia Space, Automobili Lamborghini e Gruppo Mondadori: sono queste infatti le tre aziende che si sono aggiudicate il Randstad Employer Brand, il premio dedicato appunto alla capacità delle aziende di attirare a sé i migliori talenti in circolazione. Durante il Randstad Award 2017, andato in scena mercoledì 12 aprile nella splendida cornice di Palazzo Mezzanotte a Milano, Ferrero è entrata nella “Hall of fame”per essersi riconfermata negli anni come la più attrattiva in termini di Employer Branding. A Huawei è stato riconosciuto l’altissimo potere innovativo.

Randstad ha commissionato l’indagine dedicata all’Employer Branding all’istituto di ricerca TNS che ha intervistato oltre 160.000 persone provenienti da 26 Paesi diversi, analizzando quasi 5.500 aziende. La domanda che è stata posta a 5.000 italiani di età compresa tra 18 e 65 anni è stata “Dove vorresti lavorare?”. Le aziende italiane prese in considerazione, a partire dalle informazioni commerciali offerte da Cribis, sono state ben 150 e sono attive in 17 settori diversi, tutte con oltre 1.000 dipendenti e sede sul territorio nazionale. 

Equilibrio tra vita lavorativa e privata
Quando si pensa ad un datore di lavoro è proprio l’equilibrio tra vita lavorativa e privata l’esigenza in vetta alla classifica degli italiani. Seguita subito dopo dall’atmosfera lavorativa che dovrebbe essere piacevole, dalla sicurezza del posto, da retribuzione e benefit e dalla voglia di ricevere gli stimoli necessari per lavorare con profitto. Le caratteristiche cambiano però in base al genere, all’età e dipendono anche dal livello di formazione degli intervistati:

●      Donne tra i 45-65 anni con basso livello d’istruzione scelgono come priorità assoluta la sicurezza del posto;

●      Gli uomini e le donne con un livello più alto d’istruzione mettono in cima alla lista le sfide offerte dal posto di lavoro e gli stimoli che ne conseguono;

●      Lo stipendio è invece particolarmente importante per gli uomini tra i 25-45 anni

Com'è il datore di lavoro ideale 
La maggior parte degli italiani vorrebbe lavorare all’interno di multinazionali, al secondo posto le piccole e medie imprese, al terzo le organizzazioni no profit ed in ultima posizione è presa in considerazione la possibilità di intraprendere un’iniziativa di auto-imprenditorialità.

I settori più attrattivi
Il 57% degli italiani vorrebbe lavorare nel campo dei media, il 53% nel largo consumo ed il 52% nell’industria. 

Cambiare lavoro
●      Il contenuto del lavoro (84%) è il primo aspetto considerato quando si cerca un nuovo impiego, mentre immagine e brand dell’azienda (16%) pesano meno, anche se la reputazione viene verificata tramite il sito ufficiale aziendale, dall’opinione di amici e familiari poi ed in terza posizione cercando articoli sul web;

●      Il 31% dei lavoratori cambierebbe lavoro perché non attaccato al proprio settore;

●      Un altro 31% lo farebbe solo se benefit e stipendio rimanessero invariati;

●      Il 26% degli italiani cambierebbe invece impiego solo se non riuscisse più a trovarne un altro nel proprio settore;

●      L’8% non lo farebbe perché crede che le sue competenze non siano trasferibili in altri settori;

●      Il 10% non cambierebbe lavoro, perché fortemente attaccato al comparto in cui è attualmente impiegato.

“Dall’indagine del Randstad Employer Brand è emerso un disallineamento fra le aspettative dei lavoratori italiani e quanto offerto dalle imprese - ha commentato l’Amministratore Delegato di Randstad Italia, Marco Ceresa - confermando la necessità di investire in strategie adeguate per presentare al meglio le caratteristiche distintive della propria organizzazione, puntando con decisione anche su fattori come l'equilibrio fra vita professionale e vita privata, l'atmosfera piacevole del luogo di lavoro ed i contenuti stimolanti delle attività, che richiamano oggi l'interesse di chi cerca un impiego o vuole cambiarlo. L'Employer Branding oggi è cruciale per il successo di un'azienda poiché le persone si riconoscono prima di tutto nelle culture delle imprese e la capacità di attirare i talenti sarà sempre più l'elemento determinante per la competitività”.

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