quanto è innovativa la tua azienda? criteri da soddisfare e agevolazioni disponibili

14/06/2016 11:10:23

Se la tua azienda è particolarmente attiva nel campo dell’innovazione tecnologica, allora si tratta di una PMI innovativa. E non è tanto per dire: da quasi un anno e mezzo ormai quando si parla di “PMI innovativa”, s’intende un’impresa con precise caratteristiche che la rendono oggetto di agevolazioni specifiche.

Il 24 gennaio 2015, infatti, è stato approvato il cosiddetto “Investment Compact”, Decreto Legge 3/2015 che ha sancito l’esistenza di questa nuova categoria d’imprese ad alto valore tecnologico e ha stabilito una serie di misure in suo sostegno - parte delle quali erano state introdotte a fine 2012 con il Decreto Legge 179/2012 (“Crescita 2.0”) riferito alle cosiddette “startup innovative”. 

L’Investment Compact, dunque, estende ad un numero ben maggiore di imprese buona parte delle agevolazioni già previste per le startup innovative, ed un recente documento prodotto dal Ministero dello Sviluppo Economico - “Scheda di sintesi della policy a sostegno delle PMI innovative”, emessa a fine maggio 2016 - fa il punto sulla definizione di PMI innovativa e sulle agevolazioni di cui può godere.

PMI innovativa: definizione e criteri d’individuazione

Secondo la Scheda di sintesi dell’Investment Compact, si definiscono PMI innovative “tutte le Piccole e Medie Imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere da data di costituzione, formulazione dell’oggetto sociale e livello di maturazione”. Ma a quali criteri bisogna rispondere per rientrare nella definizione e avere accesso alle facilitazioni previste dalla legge? 

Occorre innanzitutto essere una “Piccola e Media Impresa” secondo quanto stabilito dalla raccomandazione 361/2003/CE della Comunità Europea, ossia: avere meno di 250 dipendenti e meno di 50 milioni di euro di fatturato annuo, oppure non superare i 43 milioni in totale di bilancio, di cui in ogni caso si deve disporre di valida certificazione; essere costituita come società di capitali non quotata ed avere sede principale in Italia. 

In secondo luogo, per essere “innovativa”, una PMI definita come sopra deve possedere almeno 2 dei 3 seguenti requisiti: 

  1. Almeno il 3% dei costi è destinato ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione.
  2. Almeno 1/5 dei dipendenti possiede un titolo di dottorato di ricerca (o un dottorato in corso) o una laurea con almeno 3 anni di attività documentata di ricerca. Alternativamente 1/3 della forza lavoro ha conseguito una laurea magistrale.
  3. L’azienda è proprietaria di almeno una privativa industriale, cioè è titolare dei diritti di un’invenzione industriale.

Misure di agevolazione previste per le PMI innovative

Molte e diverse sono le agevolazioni previste per le PMI innovative, derivate da quelle stabilite per le startup: dalla flessibilità della gestione societaria alla semplificazione dell’accesso al credito, dalle agevolazioni fiscali alle diversificazione di raccolta di capitali e forme di remunerazione, analizziamo di seguito le 7 più rilevanti.

  1. Diritto all’esonero dall'imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle imprese delle Camere di Commercio (l’esonero non include il pagamento dei diritti di segreteria o quello del diritto annuale in favore delle CCIAA).
  2. Deroghe alla disciplina societaria ordinaria per le PMI innovative costituite in forma di SRL (creazione di categorie di quote con particolari diritti, offerta al pubblico di quote di capitale…), che le avvicinano alle SPA in termini di struttura finanziaria.
  3. Remunerazione del personale con strumenti di partecipazione al capitale sociale - come le stock option - o di work for equity, in base al quale il pagamento della prestazione avviene tramite l’attribuzione di quote societarie. Il vantaggio fiscale di questa misura è l’esonero da imposizione sul reddito. 
  4. Incentivi fiscali a favore degli investitori, applicabili alle PMI innovative operanti sul mercato da meno di 7 anni dalla prima vendita commerciale. Se il soggetto che investe nel capitale sociale della PMI innovativa è una persona fisica, l’agevolazione fiscale consiste in una detrazione IRPEF del 19% fino ad un massimo di 95mila euro annui; se si tratta di una persona giuridica, questa può beneficiare di una deduzione IRES del 20%, sino ad un massimo di 99mila euro l'anno.
  5. Possibilità di ricorrere all’equity crowdfunding per la raccolta di capitale, cioè all’avvio di campagne di raccolta fondi attraverso portali online autorizzati.
  6. Accesso semplificato e gratuito al Fondo di Garanzia per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico: Il fondo si fa garante dei prestiti concessi alle PMI innovative nella misura dell’80% dell’importo concesso dall’istituto bancario, e l’accesso alla garanzia è semplificato.
  7. Il ripianamento delle perdite è facilitato: per la copertura di quelle superiori ad un terzo del capitale sociale è prevista una moratoria di un anno. Le penalizzazioni in caso di fallimento, poi, sono attenuate.

Per usufruire delle agevolazioni sancite dall’Investment Compact, le PMI innovative devono registrarsi nella sezione del Registro delle Imprese loro dedicata presso le Camere di Commercio.