L’industria del digitale sta registrando una fortissima crescita degli investimenti in tecnologie legate alla realtà virtuale, investimenti che passeranno entro il 2021 dagli attuali 11,5 ai 215 miliardi di dollari totali. In testa alla classifica mondiale ci sono gli Stati Uniti, che quest’anno hanno speso 3,2 miliardi di dollari per prodotti e servizi che offrono esperienze di questo tipo.

In totale, si stima che nei prossimi quattro anni i ricavi worldwide continueranno a salire del 100% ogni anno, interessando maggiormente il settore del manifatturiero e del retail, superando così il mercato consumer. Se finora la realtà virtuale sembrava relegata solo ai giochi e ai visori, nei prossimi anni assisteremo quindi ad un vero e proprio boom di impieghi negli ambiti più vari grazie ai nuovi hardware che molte società stanno già sviluppando.

Applicazioni di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR), come Hololens di Microsoft, apriranno infinite possibilità - ne è la prova Snapchat, tra i giovanissimi - ad impieghi particolari di prodotti come i Google Lens. Alcuni tra i settori che saranno certamente “toccati” dall’ascesa della realtà virtuale saranno quelli governativi, come ad esempio i trasporti e l’istruzione, in cui programmi ad hoc saranno necessari per formare le nuove generazioni ai nuovi approcci tecnologici.

Nel prossimo futuro si prevede che i segmenti di mercato maggiormente interessati dall’ascesa del digitale e dell’innovazione saranno infatti i processi di government, oltre alla vendita al dettaglio, le costruzioni e i servizi professionali.

Solo in Canada, dal 2016 al 2021, si sperimenterà la realtà virtuale secondo una percentuale crescente del 145%; in Europa centrale e orientale questa sarà del +134%, mentre in Europa occidentale e negli Stati Uniti si registrerà una crescita costante del 121%.

Nella conferenza annuale che Apple organizza a giugno con tutti i suoi sviluppatori è stato presentato uno strumento che ha catturato l’attenzione più di altri: si chiama ARKit ed è un tool che consente di creare applicazioni di realtà aumentata per posizionare oggetti digitali nella rete direttamente dal proprio iPhone. Gli sviluppatori Apple stanno infatti spendendo molto tempo e denaro per sfruttare al meglio questa tecnologia, aprendosi così totalmente al mercato della realtà aumentata.

IKEA è stata tra le prime aziende ad utilizzare il tool ARKit per sviluppare IKEA Place, un’applicazione con cui i clienti riescono a collocare le versioni digitali dei mobili presenti nel catalogo direttamente nello loro case, per capire se sono adatti per quell’ambiente senza bisogno di spendere soldi.  

Tra le grandi aziende internazionali che stanno investendo nella realtà virtuale non poteva mancare ovviamente Google con il suo ARCore per Android, un software per lo sviluppo di applicazioni per la realtà aumentata, al momento in prova lancio su alcuni modelli di Samsung Galaxy.

Con un tasso di crescita annuo del 113%, non possiamo far altro che aspettare tutti i possibili sviluppi di questa tecnologia, che apre ogni giorno nuove finestre su settori inesplorati.