natale 2016 è solidale: i regali arrivano dalle zone terremotate

25/01/2017 12:29:15

Natale 2016 è solidale: i regali arrivano dalle zone terremotate

Il 24% degli italiani ha scelto di portare sulle tavole natalizie soprattutto prodotti enogastronomici tipici dei territori colpiti dal recente sisma. A dimostrarlo è una ricerca di Coldiretti/Ixè che ha analizzato il comportamento dei consumatori durante le feste e nei giorni seguenti il Capodanno. Quasi un italiano su quattro ha infatti deciso di prendere parte attivamente alle tante campagne di sensibilizzazione per aiutare l’economia del Centro Italia, in questo difficile momento. “Campagna Amica”, un mercato composto da circa 20 aziende agricole delle aree terremotate di Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo, ha occupato nei mesi di dicembre e gennaio la splendida cornice di Piazza Navona, dando l’occasione a romani e non di degustare e fare acquisti solidali per i cenoni.

Il dato di Coldiretti fa ben sperare per le aree del Centro Italia che sono state svuotate non solo del turismo ma anche dalla popolazione stessa che ha dovuto abbandonare la propria terra a causa dei danni riportati dalle abitazioni, dalle aziende e dalle stalle. Aver acquistato i prodotti tipici di queste zone, e continuare a farlo, vuol dire aiutare concretamente la ricostruzione di un’economia che vive per la maggior parte di cibo e turismo. Oggi sono infatti circa tremila le aziende a rischio con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali in cerca di una nuova sistemazione adeguata. Canali alternativi per vendere i formaggi dei Sibillini, i tanti salumi abruzzesi, l’olio di produzione locale, lo zafferano, le lenticchie di Castelluccio, il vino cotto delle Marche e molto altro sono stati così offerti dalle tante iniziative che hanno voluto sostenere l’economia colpita dal sisma. Expo Regalo, la XXXIII edizione della fiera campionaria del regalo ospitato dall’Umbria Fiere di Bastia Umbra, è stata una di queste.

Migliaia i visitatori che quest’anno hanno scelto di acquistare i regali solidali al Padiglione 7 dove “Natale Insieme per Ricostruire” ha dato la possibilità a 56 imprese “terremotate” di mostrare che l’unica strada per andare avanti è quella di rimboccarsi le maniche ed andare avanti per costruirsi un futuro. “Siamo una famiglia di pasticceri da generazioni. Io ho cominciato a preparare gli amaretti – racconta Maurizio Stocchi di Amatrice - con mia nonna quando avevo solo 3 anni e ogni volta che li preparo continuo a prepararli con lei nel mio cuore. Lavorare è per noi una passione che coinvolge ogni aspetto della vita. Essere qui e ricominciare a presentare i nostri prodotti al pubblico e a confrontarci con altri, che come noi sono stati gravemente colpiti dal terremoto, è importantissimo. È un pieno di speranza”.

Da Caldarola, in provincia di Macerata, ospite di Expo anche Stefano Annibali di “Passato Presente” che ha colto l’occasione per ringraziare le persone che per Natale hanno deciso di comprare con il cuore. “Io e mia moglie avevamo un negozio di cartolibreria, articoli da regalo e bomboniere ma purtroppo è situato nell’attuale zona rossa. Oggi siamo senza lavoro e ringraziamo la manifestazione perché ci ha dato la possibilità di riallestire e rimettere in mostra i nostri prodotti, chiusi negli scatoloni. Il futuro è un grosso punto interrogativo ma partiamo da qui per fare qualcosa di nuovo. Si ricomincia da qui”. E questa voglia di ricominciare è dentro ogni prodotto salvato dal terremoto, in cui si trovano le storie di tante persone e di un territorio duramente colpito.

categorie News Aziende