le opportunità dopo il decreto terremoto

02/02/2017 14:53:16

A seguito delterremoto del 24 agosto scorso la Camera ha votato all’unanimità un Decreto legge che contiene misure urgenti sulla ricostruzione post sisma. Sono stati stanziati complessivamente circa 500 milioni di euro per coprire gli interventi di sostegno alle popolazioni dell’Italia centrale fino al 2022. Una parte - 200 milioni - andrà a coprire le spese per gli interventi d’immediata necessità, come previsto dal Fondo per la ricostruzione, e far fronte quindi ai costi sostenuti da chi ha riportati danni all’abitazione o all’attività produttiva. Altri 100 milioni andranno a coprire il differimento delle imposte ed altre misure a sostegno della popolazione tra cui la possibilità di rateizzare gli adempimenti fiscali, l’indennizzo di disoccupazione per chi ha perso il lavoro e la sospensione dei pagamenti relativi alle utenze di acqua, luce, corrente e canone Rai.

Visto il peso che l’economia agricola ha sul territorio colpito dal recente sisma sono previsti all’interno del Decreto anche fondi a sostegno degli allevamenti: agevolazioni, rimborsi e procedure semplificate per consentire di riprendere quanto prima l’attività produttiva. La Coldiretti ha infatti stimato che gli 11 milioni di euro destinati alle imprese zootecniche andranno in soccorso delle 3mila aziende agricole che si trovano nei Comuni “terremotati” e a salvaguardare i quasi 100mila animali nelle stalle.

Chi può accedere agli aiuti del Governo?
Chiunque si trovi all’interno del cratere del sisma potrà accedere agli aiuti per la ricostruzione e la riparazione delle prime case, delle seconde case e delle imprese. Fuori dal cratere individuato dalla legge saranno finanziati il 100% dei lavori solo per le prime case e le seconde presenti in centri storici e borghi. Previsto invece il 50% del contributo per tutti gli altri casi. I Comuni invece potranno affidare i lavori - senza bisogno di indire una gara – per interventi di recupero del patrimonio artistico fino a 40mila euro ed assumere personale in deroga.

Come richiedere il contributo per la ricostruzione.
Dopo che il cittadino ha in mano la scheda AEDES – all’interno della quale sono specificati i danni effettivi subiti dall’immobile e la classe d’inagibilità riscontrata dai tecnici – potrà allora presentare un progetto assieme alla richiesta di contributo all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione. Verificati i requisiti ed il progetto di ricostruzione e riparazione sarà deciso, tramite un decreto del ViceCommissario, se il contributo spetterà o meno al cittadino. Se il progetto tecnico supera questa verifica e viene accettato si potrà procedere con la richiesta di un prestito agevolato alla banca e scegliere l’impresa edile – iscritta nelle white list - che si occuperà dei lavori.

I contribuenti che ottengono un finanziamento agevolato potranno pagare le rate per il rimborso tramite il credito d’imposta. A monitorare gli interventi previsti ed assicurare una ricostruzione unitaria ed omogenea dei territori sarà il Commissario straordinario Vasco Errani, assistito dai quattro presidenti delle Regioni colpite - che assumeranno il ruolo di vicecommissari - Marche, Lazio, Umbria ed Abruzzo. Stanziati anche 2,6 milioni di euro per assumere 400 vigili del fuoco e 50 milioni per rinnovarne i mezzi, fondamentali per il trasporto delle macerie del terremoto ed il soccorso della popolazione.

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