le imprese per le imprese: a sostegno dei giovani

23/02/2017 15:26:53

Grazie alla collaborazione tra Legambiente, Libera, Altromercato, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Federparchi, Alce Nero e Symbola è nata la campagna di raccolta fondi “La rinascita ha il cuore giovane”. Al centro del progetto c’è la volontà di dare sostegno ai giovani imprenditori ed alle cooperative dei territori colpiti dal devastante sisma dello scorso 24 agosto. Con le somme raccolte sarà istituito un fondo per aiutare le attività produttive del Centro Italia – in particolare i comuni di Amatrice, Accumuli ed Arquata del Tronto - ad investire sul loro futuro ed iniziare a ricostruire nel segno della tradizione, dell’innovazione e della solidarietà.

Molti Comuni, a seguito delle forti scosse, hanno subito la distruzione d’intere aree abitative ed oltre allo spopolamento del territorio una delle conseguenze più devastanti è stata l’interruzione delle attività produttive, l’unica possibilità per molti di andare avanti.

La raccolta istituita da queste importanti realtà nazionali del mondo dell’agricoltura, dell’ambiente e delle imprese mira infatti a dare uno slancio per la ripresa immediata delle economie colpite.

“Pensiamo – dicono i firmatari del protocollo d’intesa - a imprese che avevano e hanno spesso come protagonisti giovani che volevano e vogliono, con orgoglio e passione, restare dove sono nati e dove hanno scelto di vivere scommettendo sulle produzioni agricole e agroalimentari tipiche, biologiche e di qualità, sul turismo sostenibile, sul commercio e l'artigianato, sulle bellezze paesaggistiche e lo straordinario patrimonio naturalistico di parchi e aree protette. Con loro vogliamo ricostruire il tessuto produttivo di un territorio lavorando su una nuova economia civile, ecologica e solidale”.

Specificando la causale “La rinascita ha il cuore giovane” si potranno fare donazioni tramite il conto corrente bancario all’IBAN IT79P0501803200000000511440 ed aiutare i giovani imprenditori terremotati a ripartire con nuova forza senza essere costretti ad abbandonare quei luoghi.

Per coordinare la campagna, i promotori del progetto hanno istituito un gruppo di lavoro nazionale che avrà il compito di individuare le aree maggiormente colpite, scegliere i soggetti che potranno beneficiare dei fondi raccolti e creare un bando di concorso per la creazione di nuove attività economiche nei settori del turismo sostenibile, dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e delle economie sociali.

Legambiente ha poi stretto una collaborazione con la start-up Helperbit che consentirà agli internauti di inviare donazioni anche tramite Bitcoin che, proprio grazie alla tecnologia Blockchain, permette transazioni sicure, veloci e con costi ridotti rispetto le pratiche tradizionali. La start-up italiana, selezionata anche dalle Nazioni Unite per il World Humanitarian Summit, si occupa proprio della raccolta fondi “tecnologica” per scopi benefici come appunto le emergenze umanitarie. Collegandosi alla piattaforma Helperbit al termine della campagna sarà infine possibile verificare se la propria donazione ha raggiunto effettivamente la destinazione finale e quali effetti ha avuto.

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