le agevolazioni fiscali per le aziende che donano.

17/10/2019 17:19:13

Il Terzo Settore, con l’entrata in vigore di un nuovo Codice, è attualmente in una fase di riordino che prevede l’abrogazione di alcune normative ritenute superate e l’introduzione di nuove regole che interessano il volontariato e tutte le associazioni di promozione sociale. 

In particolare, con questa riforma sono previste nuove modalità di agevolazione fiscale per chi compie donazioni a favore degli Enti del Terzo Settore – che a loro volta faranno parte di un Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. 

Analizziamo, dunque, quali sono i vantaggi sia per le aziende che per i privati che intendono fare donazioni a Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociali, ONG o Cooperative Sociali. 

Quali agevolazioni per le aziende? 

Le aziende che decidono di donare parte dei loro proventi possono usufruire di alcune importanti agevolazioni fiscali. In particolare, grazie alle nuove regole è possibile dedurre l’importo donato senza il tetto precedentemente stabilito (70.000 Euro), fino al 10% del reddito che è stato dichiarato. Nel caso, tuttavia, in cui la deduzione superi il reddito complessivo dichiarato, sarà comunque possibile portarla nelle dichiarazioni successive fino a un massimo di 4 anni dopo l’avvenuta donazione. Lo sconto, dunque, non si perde ma è possibile recuperarlo anche negli anni a venire.

Agevolazioni fiscali per le aziende che donano

Il Terzo Settore, con l’entrata in vigore di un nuovo Codice, è attualmente in una fase di riordino che prevede l’abrogazione di alcune normative ritenute superate e l’introduzione di nuove regole che interessano il volontariato e tutte le associazioni di promozione sociale. 

In particolare, con questa riforma sono previste nuove modalità di agevolazione fiscale per chi compie donazioni a favore degli Enti del Terzo Settore – che a loro volta faranno parte di un Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. 

Analizziamo, dunque, quali sono i vantaggi sia per le aziende che per i privati che intendono fare donazioni a Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociali, ONG o Cooperative Sociali. 

Quali agevolazioni per le aziende? 

Le aziende che decidono di donare parte dei loro proventi possono usufruire di alcune importanti agevolazioni fiscali. In particolare, grazie alle nuove regole è possibile dedurre l’importo donato senza il tetto precedentemente stabilito (70.000 Euro), fino al 10% del reddito che è stato dichiarato. Nel caso, tuttavia, in cui la deduzione superi il reddito complessivo dichiarato, sarà comunque possibile portarla nelle dichiarazioni successive fino a un massimo di 4 anni dopo l’avvenuta donazione. Lo sconto, dunque, non si perde ma è possibile recuperarlo anche negli anni a venire.

Persone fisiche: tutti gli sconti per le donazioni agli Enti del Terzo Settore

Anche le persone fisiche possono usufruire dei vantaggi fiscali previsti per coloro che decidono di donare a Organizzazioni di Volontariato o altri Enti del Terzo Settore iscritti nel Registro Unico. Vi sono, in particolare, due tipi di agevolazione di cui tenere conto:

Detrazione al 30% fino a un massimo di 30.000 Euro di donazione (solo per le Organizzazioni di Volontariato la percentuale sale al 35%)
Deduzione dell’importo donato per un importo fino al 10% del reddito complessivo dichiarato

Dunque, se nel primo caso è possibile avere uno sconto sull’imposta lorda di una persona fisica (detrazione fino al 35%), nel secondo caso è invece possibile sottrarre l’importo della donazione alla base imponibile fino a un massimo del 10% del reddito complessivo. Chi ha un reddito maggiore di 30.000 Euro, dunque, avrà maggior convenienza a scegliere la deduzione, e proprio come per le aziende, nel caso si superi il limite la deduzione può essere comunque riportata nelle dichiarazioni future.  

Requisiti validi per tutti

Requisito fondamentale per l’accesso a tali agevolazioni fiscali, sia per quanto riguarda le aziende che per le persone fisiche, rimane la tracciabilità degli importi. Non sarà possibile usufruire di vantaggi nel caso di donazioni effettuate in contanti o non tracciate, o per quanto riguarda i versamenti diversi come quote sociali degli Enti del Terzo Settore.