lattiero-caseario 4.0: l'innovazione digitale entra in filiera

31/10/2017 10:20:24

È stata presentata a Cremona, in occasione delle Fiere Zootecniche Internazionali, l’ultima ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano sul settore lattiero-caseario e la crescente introduzione di soluzioni digitali al suo interno al fine di abbattere i costi e migliorare la qualità dei prodotti. Durante il convegno “Lattiero-Caseario 4.0: l’innovazione digitale a supporto della competitività della filiera” sono stati affrontati importanti temi per aiutare i produttori del settore ad adottare soluzioni digitali volte ad ottimizzare la gestione del lavoro e toccare con mano il risparmio in termini di investimento iniziale.

Tra le novità emergenti dal lavoro svolto dal PoliMI assieme al CRIT – Polo Digitale di Cremona – figurano le ricette veterinarie elettroniche, i sensori smart con geolocalizzazione della distribuzione dei prodotti e il monitoraggio via web dell’alimentazione del bestiame. Grazie a queste soluzioni, il settore lattiero-caseario arriverà a risparmiare oltre 100 milioni di euro l’anno. 

“La partnership tra il CRIT e l’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano - ha dichiarato soddisfatta la Presidente, Carolina Cortellini - è una risposta forte alle concrete esigenze del mondo agricolo di migliorare la competitività e la qualità del proprio lavoro. Il settore lattiero-caseario è un punto di assoluta eccellenza nell’area in cui operiamo e può giocare un ruolo strategico di apripista per tutta la filiera agroalimentare. Per questo siamo orgogliosi di poter favorire e accompagnare questo percorso nei prossimi anni”.

Alimentazione smart dei bovini

La soluzione elaborata dall’Osservatorio Smart AgriFood per il monitoraggio in tempo reale dell’alimentazione bovina con l’uso di una piattaforma digitale porterà all’intero sistema - che conta almeno cento allevamenti italiani - un risparmio di circa 64.000 euro annui, che interesserà direttamente anche i fornitori di mangime. 
Le fatture e i documenti di trasporto saranno totalmente elettronici e si abbasseranno notevolmente anche i rischi legati al non rispetto della normativa vigente. 

La ricerca è stata estesa anche al Consorzio di Tutela del Grana Padano - un ecosistema che interessa oltre 4.142 realtà imprenditoriali, 50 fornitori di mangime e 128 caseifici di trasformazione - e i risultati in termini di risparmio potrebbero superare i 3 milioni di euro. 
Semplificazione burocratica nell’alimentazione e tracciabilità porteranno benefici sia ai consumatori, sulla maggiore sicurezza del prodotto, sia ad ogni attore coinvolto nel settore lattiero-caseario, come il Consorzio Gorgonzola, quello per la tutela Provolone Valpadana e molti altri. 

Geolocalizzazione della distribuzione 

Dalla fabbrica allo scaffale, ogni parametro sarà costantemente controllato per consegnare in massima sicurezza le nostre eccellenze alimentari in tutto il mondo. Il monitoraggio in tempo reale dei prodotti, grazie a sensori smart che rilevano la temperatura e inviano dati sul tragitto e sulla modalità di conservazione, consentirebbe un abbattimento del 60% di lotti compromessi per cattiva conservazione o sottrazione. Questo porterebbe al settore interessato un beneficio di oltre 7,5 milioni di euro annui, oltre alla protezione dell’immagine aziendale ed un netto aumento della qualità per il consumatore finale.  

“Nel contesto agroalimentare italiano - ha spiegato il direttore dell’Osservatorio Smart AgriFood, Filippo Renga - il settore lattiero-caseario è già fra i più avanzati dal punto di vista tecnologico, con una grande mole di dati raccolti grazie ai pedometri per il monitoraggio del bestiame con i più evoluti sistemi di gestione della mandria, fino ai robot di mungitura. Le nostre analisi, però, mostrano che il comparto oggi potrebbe risparmiare molti milioni di euro l’anno introducendo a livello di filiera strumenti digitali innovativi, nella maggior parte dei casi semplici e con investimenti ragionevoli. E i benefici potenziali sono significativi per tutta la filiera: dagli allevatori ai fornitori di materie prime, dalle industrie della trasformazione agli enti terzi di controllo, fino al consumatore finale”.

Ricetta veterinaria elettronica e molto altro

Tra le soluzioni più innovative ci sono le prescrizioni dei farmaci via web con verifiche della ASL più veloci ed efficienti, visite di controllo monitorate online e l’evasione degli ordini farmaceutici con un minore costo di spedizione, insieme alla riduzione dei tempi dovuta alla compilazione dei registri aziendali digitali. 

Infine, con l’entrata in vigore della ricetta veterinaria elettronica, che sarà obbligatoria già nei primi sei mesi del 2018, si andranno a semplificare tutti i processi legati al controllo del bestiame. Stop quindi a carta e fogli che ingolfano il sistema e via libera all’implementazione di un sistema digitale che porterà benefici agli allevatori per oltre 11,6 milioni di euro.