All'interno di un settore metalmeccanico molto sviluppato, brilla l'automobile con il suo indotto. Conosciamo meglio questo territorio con l'aiuto degli Account manager di Randstad

In Italia la chiamiamo Emilia. All'estero è conosciuta con il nome di motor valley e non è difficile capire il perché: qui hanno sede alcune tra le case automobilistiche italiane più prestigiose, come Ferrari,  Maserati e Lamborghini, solo per citare i nomi più noti. Il cuore di questa motor valley è senza dubbio Modena, una città e una provincia che hanno saputo tenere duro anche di fronte alla crisi degli ultimi anni. «Senza dubbio l'automotive e il relativo indotto costituiscono una fetta importante all'interno di un settore metalmeccanico che qui è molto sviluppato e che sta vivendo una fase di ripresa», raccontano Giada Saraconi e Oreste Casceglia, Account manager della unit Technical della città emiliana. Nessuno meglio di loro può raccontare questo territorio, le sue peculiarità e come sono cambiate, nel corso di questi ultimi anni, le esigenze delle aziende, molte delle quali sono vere e proprie eccellenze a livello mondiale.

Somministrazione e ricerca e selezione per Pmi

«Il settore automotive ha portato qui anche realtà che storicamente non erano radicate su questo territorio – racconta Giada Saraconi –; penso ad esempio agli studi di progettazione, con molti dei quali stiamo collaborando. Negli ultimi anni, infatti, il nostro lavoro è notevolmente cambiato: da circa un anno e mezzo la gestione dei grandi clienti è stata delegata a una nostra divisione Inhouse, così ora gli sforzi della nostra unit sono concentrati principalmente sulle piccole e medie aziende, che hanno esigenze differenti: queste realtà, rispetto a quelle più grandi, si concentrano in larga parte su figure di medio-alto livello, profili tecnici e specializzati o laureati». Ma di quali profili si tratta? E quali competenze richiedono le aziende oggi? «Noi ci occupiamo sia di somministrazione che di ricerca e selezione e le figure più ricercate, per entrambi i servizi, sono profili specializzati, sia in ambito produttivo che impiegatizio: nel primo caso parlo di addetti alle macchine a controllo numerico e addetti al montaggio, mentre a livello impiegatizio le figure più ricercate sono ingegneri meccanici ed elettronici, non solo giovani ma anche profili con esperienza», racconta Oreste Casceglia.

Unit Technical di Modena: non solo automotive, ma anche oleodinamica

Un territorio vivace, quindi, che è riuscito a trovare un equilibrio tra una grande tradizione industriale e un'innovazione necessaria per rispondere alla crisi e rilanciarsi. E la unit Technical di Randstad ha saputo accompagnare le aziende del territorio in questo cambiamento. «Da circa un anno e mezzo, da quando i grandi clienti sono gestiti dalla nostra divisione Inhouse, abbiamo letteralmente “assalito” le piccole-medie aziende del territorio con l'obiettivo di farci conoscere – raccontano Giada e Oreste –. Abbiamo inoltre attivato una partnership con l'istituto di formazione Isco e organizzato due career day presso le sedi dell'Università di Modena e Reggio Emilia, ottenendo grandi riscontri sia in termini di cv raccolti che di brand awareness. E poi ci siamo legati anche alla sezione locale di Confindustria, vera e propria istituzione da queste parti, per sondare meglio il mercato e dare valore aggiunto alla nostra unit, anche perché qui non c'è solo l'automotive, ma è sviluppato anche il settore dell'oleodinamica». Da queste parti, quindi, non ci si ferma: si va sempre di corsa...

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