Non solo export: crescono del 5% gli ordini interni. E Emo Milano 2015 conferma lo stato di salute del settore

Il consumo italiano di macchine utensili nel trimestre luglio-settembre è cresciuto del 5% rispetto allo stesso periodo del 2014. I numeri di Ucimu-Sistemi per produrre raccontano di un settore, quello della macchina utensile, in piena ripresa, che traina tutto il comparto del metalmeccanico, con una produzione da 5 miliardi di euro, che coinvolge 400 imprese e 32mila addetti.
Un mondo in salute che manda un segnale importante al mondo politico, suggerendo alle autorità «la necessità di sostenere con interventi ad hoc le intenzioni degli utilizzatori italiani che, al pari degli stranieri, sono nuovamente disposti a acquisire nuovi mezzi di produzione», come spiega Luigi Galdabini, presidente di Ucimu.
In questa direzione vanno quindi i provvedimenti come il Superammortamento, che permette una deduzione del 140% del valore del bene acquisito. La misura, inserita nella legge di Stabilità, rappresenta una risposta adeguata alla necessità di sostenere la domanda interna, come sostiene anche Ucimu: è applicabile infatti a tutti gli acquisti in macchine utensili, e non solo, effettuati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 anche tramite attività di leasing o secondo le modalità previste dalla Legge Sabatini sulle agevolazioni fiscali.

Export macchine utensili: segno positivo

Un quadro rassicurante guidato dall’export, che vale ben 3 miliardi e mezzo, il 18,5% in più rispetto al 2014. L’analisi dei dati, condotta attraverso il sistema della media mobile, che rileva l’andamento degli ultimi quattro trimestri permettendo così di smorzare l’effetto di stagionalità determinato dalla differente raccolta di ordini nei diversi trimestri, registra oggi un valore pari a 130,1 (base 2010=100). Si allunga dunque a otto trimestri consecutivi il trend positivo registrato dall’indice degli ordini il cui risultato è stato determinato dai riscontri raccolti dai costruttori italiani sia sul mercato interno sia su quello estero.

Emo2015, un'edizione da record

L'andamento al rialzo è confermato anche dal successo di Emo2015, la manifestazione mondiale dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, che si è svolta a Milano dal 5 al 10 ottobre e si è rivelata un’edizione da record. Emo Milano 2015 ha infatti registrato 155.362 visite (in soli sei giorni) in rappresentanza di 120 Paesi. Molto alta è stata la partecipazione dei visitatori stranieri, il 51% del totale, a testimonianza del carattere internazionale della fiera. Al vertice della classifica dei visitatori esteri ci sono tedeschi (il 12% del totale) seguiti da svizzeri, giapponesi, francesi, turchi, cinesi e russi. «A inizio lavori, nel 2013, stimavamo circa 150mila visite da 100 Paesi – ha affermato Alfredo Mariotti, direttore della manifestazione –, Abbiamo registrato invece oltre 155mila presenza ingressi provenienti da da 120 Paesi. Un successo su tutti i fronti anche perché il pubblico si è equamente distribuito tra Italiani e stranieri, a conferma che anche la domanda interna di sistemi di produzione è viva e vitale».