Stanno arrivando in Italia i Lighthouse Plant: i nuovissimi “fari” dell’innovazione che cambieranno il modo di concepire i processi produttivi ed apriranno la strada alla nascita dell’Industria 4.0. Durante un incontro al Politecnico di Milano tenuto da Fabbrica Intelligente – il Cluster tecnologico nazionale composto da circa 300 piccole, medie e grandi aziende, università, associazioni imprenditoriali, distretti tecnologici, organizzazioni non governative, stakeholder ed enti di ricerca – è stato presentato un ambizioso piano di rilancio industriale. Progetti di ricerca, trasferimento del know-how tecnologico, condivisione dei saperi e di mobilità, imprenditorialità intelligente, sostenibilità e foresight tecnologico ad ogni livello locale saranno solo alcune delle attività che Fabbrica Intelligente metterà in atto entro il 2020 per creare i sistemi produttivi di prossima generazione.

Lighthouse Plant: in arrivo le nuove strategie dei sistemi di produzione

L’idea più brillante esposta durante il convegno è stata proprio quella dell’istituzione dei Lighthouse Plant, degli impianti produttivi da progettare e realizzare da zero o rivisitando impianti esistenti che saranno dotati di tutte le tecnologie che comprendono la smart manufacturing e che dialogano tra loro attraverso una connessione orizzontale e verticale grazie all’uso delle ultime tecnologie come i robot collaborativi, i sistemi di gestione basati sul cloud e gli impianti di sensoristica. 

Via libera quindi all’avvento dell’Industria 4.0 e alla creazione di una community nazionale del manifatturiero che cambierà il modo stesso di fare impresa ed i modelli di business da seguire. Dal workshop di Fabbrica Intelligente è nato infatti un importante dibattito tra gli interlocutori che rappresentano le industrie del nostro Paese e non sono mancati stimoli per sviluppare azioni concrete anche nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0 con la previsione di incentivi fiscali per chi investe in ricerca ed innovazione. Nei prossimi tre anni saranno compiuti importanti investimenti sulle best practice da seguire secondo le linee guida esposte dal cluster tecnologico italiano ed aziende come Abb, Comau, Mcm, Hitachi Rail e molti altri hanno già espresso grande interesse. 

Non è un caso che nella mission di Fabbrica Intelligente ci sia proprio la volontà di innovare il settore manifatturiero attraverso l’adozione di nuove tecnologie produttive più efficienti ed in grado di realizzare nuovi prodotti ad elevato valore aggiunto. “Questo è il primo workshop del Cluster Fabbrica Intelligente – ha sottolineato il Presidente Gianluigi Viscardi – che non solo permette di conoscere il piano Industria 4.0, ma favorisce il contatto diretto con alcuni dei più importanti protagonisti della Industria 4.0 e di conoscere esempi di tecnologie, pronte per essere applicate e che possono rientrare nelle agevolazioni del Piano Nazionale. Questo evento rappresenta un altro importante passo nella creazione della community nazionale del manifatturiero attuata da CFI che, con le proprie forze, riesce ad aggregare i più importanti stakeholder del settore.” 

L’operazione sembra ambiziosa: i lighthouse plant si propongono d’essere degli impianti vivi in continua evoluzione che illumineranno il cammino delle industrie italiane verso lo sviluppo di tecnologie abilitanti in linea con le agende strategiche dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione, sfruttando inoltre i bandi dei vari ministeri e l’agevolazione che stabilisce un iperammortamento al 250%, manovra prorogata per tutto il 2017 dalla Legge di Bilancio.