chi’è l’innovation manager perché assumerlo e come ottenere il voucher mise.

28/02/2020 16:34:00

L’innovazione, intesa come capacità di sviluppare idee e tecnologie che migliorino beni e servizi o ne incrementino l’efficienza, è ormai un fattore determinante per aumentare la competitività della propria azienda. Ecco perché sempre più spesso risulta necessario affidarsi alla figura dell’Innovation Manager, cui viene affidato il compito di guidare il cambiamento e contribuire al progresso tecnologico. Una spinta in questo senso è arrivata dal decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo Economico del 7 maggio 2019 sul “Voucher per l’Innovation Manager”, un’agevolazione per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di impresa presenti sul territorio nazionale. Vediamo allora qual è l’identikit di questa figura, chi è, qual è il suo ruolo all’interno di un’azienda e come accedere alle agevolazioni messe a disposizioni dal Mise.

chi è l'innovation manager e qual è il suo ruolo in azienda.

Federmanager, associazione di categoria che rappresenta i quadri dirigenziali delle aziende, definisce l’innovation manager come “colui che, pur non essendo un tecnologo o un iper-specialista, riesce a creare una visione connettiva di vari aspetti e competenze necessarie a governare il salto verso la digitalizzazione” e fare in modo che l’impresa sviluppi una maggiore consapevole sulle tematiche legate all’Industria 4.0

innovation manager: le competenze.

Secondo l’associazione di categoria questa figura professionale dovrebbe possedere “un mix di hard skills (tecniche e di settore) e soft skills, nel senso di una capacità di leadership vissuta sul campo, intesa come capacità di ascolto oltre che di guida, di negoziazione e di motivazione”. 

Sulle competenze soft, in particolare, si è concentrata l’indagine del 2018 della Digital Transformation Academy degli Osservatori Digital Innovation, che ha provato a tracciare l’identikit dell’Innovation manager, individuandone tre aspetti cruciali:

  • leadership, intesa come capacità di motivare le persone e stimolare il cambiamento
  • visione strategica, ovvero la capacità di individuare gli elementi e i trend che potrebbero avere un impatto sul mercato in cui l’azienda opera
  • creatività e curiosità, alimentate dallo spirito innovativo e apertura mentale, che dovrebbero stimolare alla ricerca di nuove opportunità

perché è importante l’innovation manager.

Dalle competenze di questa figura professionale deriva la sua centralità nelle realtà aziendali, soprattutto in un mondo in continua evoluzione e trasformazione come quello dell’industria 4.0. Non tutte le imprese, infatti, possiedono le risorse per gestire la complessità dei processi di modernizzazione ed è proprio qui che entra in gioco il manager dell’innovazione necessario, sempre secondo l’indagine per tre motivi:

  • occorre un soggetto che promuova la sperimentazione e sappia ammortizzare il fallimento, da accettare come tappa inevitabile del successo
  • il mercato cambia velocemente ed è quindi necessario anticipare i cambiamenti allo scopo di offrire prodotti e servizi in linea con i trend della clientela
  • l’innovazione non è solo sinonimo di tecnologia, ma anche di nuovi modelli di business, incentrati su efficienza e flessibilità

cosa sono i voucher per l’innovation manager e come accedervi.

L’importanza di una figura professionale come l’innovation manager è stata recepita anche a livello legislativo. Il Ministero della Sviluppo Economico ha, infatti, istituito il voucher innovation manager con un apposito decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo luglio del 2019. Questo provvedimento dispone un “contributo a fondo perduto, in forma di voucher, per l'acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0”. Tradotto: un incentivo in forma di finanziamento a coprire le spese legate alle prestazioni dell’innovation manager.

come diventare innovation manager: i requisiti.

Il decreto stabilisce anche i requisiti per accedere al contributo a fondo perduto. Possono beneficiare del voucher innovation manager quelle imprese che:

  • si qualifichino come micro, piccola o media impresa
  • non rientrino tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento Ue numero 1407/2013
  • abbiano sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente, che non siano sottoposte a procedura concorsuale o non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente
  • non abbiano ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero.

Ovviamente l’erogazione dei contributi è subordinata alla sottoscrizione di un contratto di consulenza tra le aziende e i manager dell’innovazione iscritti all’apposito albo istituito dal Mise. Lo scorso gennaio il ministero ha aumentato il finanziamento per i voucher per consulenza in innovazione di 46 milioni di euro. Le domande presentate per i voucher, infatti, hanno determinato un ammontare complessivo di 95 milioni di euro di spesa, cifra superiore a quella inizialmente disposta per l’intervento, che ha richiesto un incremento della dotazione finanziaria da parte del Mise. Un messaggio chiaro del governo a sostegno della trasformazione tecnologica, digitale e gestionale delle aziende per mantenerle al passo con la modernità e il cambiamento.

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