Secondo uno studio dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence del Politecnico di Milano il mercato dei Big Data Analytics è stato finora in continua crescita, soprattutto tra le grandi imprese del settore assicurativo, manifatturiero e dei servizi, e solo in piccola parte tra le PMI. 
I dati raccolti dalla School Management del PoliMI, presentati al convegno “Big Data is now: tomorrow is too late”, indicano inoltre come gran parte della spesa che le imprese dedicano agli Analytics sia dedicata ai software. Quando si parla di software si intendono sia i database, sia gli strumenti e applicativi per acquisire, analizzare e visualizzare dati. Il resto degli investimenti negli Analytics è riservato invece ai servizi, come l'integrazione con sistemi informativi aziendali, la personalizzazione dei software e la riprogrammazione dei processi. Storage, server e capacità di calcolo sono infine le infrastrutture abilitanti per le quali sono messi a disposizione i restanti fondi di investimento.

Il mercato dei Big Data Analytics in Italia vede il maggior margine di crescita futura soprattutto nelle Piccole e Medie Imprese, negli strumenti di data visualization e analytics di base e nei servizi di supporto al marketing, laddove l’87% delle grandi imprese già conosce bene le opportunità offerte dai Big Data e ha sviluppato strategie data driven orientate all'automatizzazione di processi e servizi e agli aspetti predittivi. 

Con i predictive analytics si intendono quegli strumenti in grado di prevedere le strategie e l’evoluzione del mercato: è su questi tools che maggiormente sono state investite le risorse a scapito degli automated analytics e i prescriptive analytics, che sulla base delle analisi sviluppano i piani di azione. Ne è una dimostrazione il fatto che realtà del settore telecomunicazioni, bancario, manifatturiero, industriale, dei media, della sanità, della Pubblica Amministrazione, dei servizi e delle assicurazioni, abbiano infatti già inserito nel proprio organico figure chiave come Chief Data Officer o Data Scientist, alla luce della consapevolezza che l'utilizzo dei Big Data Analytics è ormai indispensabile per avere processi più efficienti e poter rientrare con certezza degli investimenti effettuati. 

Anche se per le microimprese è ancora in parte prematuro parlare di Big Data Analytics perché non sono sufficientemente strutturate, già si possono riscontrare alcuni segnali positivi di sviluppo di nuove opportunità di business, ottimizzazione dei processi ed efficacia del marketing soprattutto nel Nord Ovest e nelle aziende dell’ICT, media e commercio. 
Ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi, incremento delle vendite, miglioramento dell’engagement con il cliente, ottimizzazione dell’offerta per incrementare i margini, ricerca di nuovi mercati, riduzione costi e diminuzione del time to market sono tutte competenze di Big Data Analytics attive sul mercato. 

Talvolta, tuttavia, la classe dirigente sembra non voler investire in questi nuovi strumenti continuando ad adottare vecchi software e soluzioni obsolete oppure opponendosi all’internalizzazione di nuove skills. A questo proposito vanno ricordate le numerose startup nate nell'ambito Big Data e Business Intelligence che sono capaci di sviluppare nuove soluzioni nel ramo di Technologies, Analytics Systems e Applications.