ibm businessconnect 2016: l’era di iot e cognitive computing

18/10/2016 10:24:19

IoT e Cognitive Computing a capo di una nuova Era

Motori della Digital Transformation, presupposto dell’Industria 4.0 e di tutto ciò che è “Smart” (Smart Mobility, Smart City, Smart Building, Smart Agrifood…), IoT e Cognitive Computing stanno letteralmente rivoluzionando persone e aziende.
È dalla loro integrazione, soprattutto, che possono nascere grandi cose: la tecnologia alla base dell’IoT permette di raccogliere immense quantità di dati e quella che supporta il Cognitive Computing permette di elaborarle, analizzarle e interpretarle in un modo che con i linguaggi tradizionali sarebbe impossibile.

Grazie al Cognitive Computing potremo interagire in modo naturale con macchine intelligenti, che leggono rapidamente i Big Data e imparano dall’esperienza. Con la combinazione di IoT e Cognitive Computing, insomma, gli utenti potranno beneficiare al tempo stesso delle potenzialità dell’intelligenza artificiale e della potenza dei dispositivi connessi. Proprio su questi benefici e potenzialità si sono concentrati, il 18 ottobre scorso a La Permanente di Milano, i lavori di IBM BusinessConnect 2016, evento dedicato a “Internet of Things in the Cognitive Era” nel corso del quale il gigante dell’informatica ha descritto gli sviluppi di IoT e Cognitive Computing e le nuove soluzioni sviluppate da IBM per le imprese. Nella prima parte dell’evento, il pubblico è stato condotto dal giornalista David Parenzo alla scoperta di case history di successo, esperienze concrete di aziende che hanno rivoluzionato i propri modelli di business e l’organizzazione del lavoro con l’innovazione.

Nella seconda parte Giorgio Mulè, direttore di Panorama, ha aperto un confronto con Enrico Cereda, Amministratore Delegato di IBM, per indagare le potenzialità delle tecnologie di IoT e Cognitive Computing e toccare con mano i servizi offerti da Big Blue. IBM sta raddoppiando gli investimenti in Cognitive Computing: 200 milioni di dollari è il budget previsto per il suo nuovo quartier generale di Monaco.
Questo budget, il più alto mai stanziato da IBM in Europa, finanzierà la ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale e dell’IoT.
Il colosso statunitense, infatti, sta puntando tutto su Watson, la sua piattaforma cognitiva, con lo scopo di potenziarla grazie all’integrazione con l’IoT. Negli stabilimenti IBM dedicati a Watson sorgeranno i primi laboratori di “IoT cognitivo”, in cui ricercatori e sviluppatori IBM lavoreranno fianco a fianco esclusivamente per integrare il sistema cognitivo Watson con la tecnologia IoT. Watson è usato già da oltre 6.000 clienti IBM nel mondo.

Tra questi spiccano 3 grandi nomi: Schaeffler, Thomas Jefferson University Hospital e Aerialtronics.
Schaeffler è uno dei maggiori fornitori al mondo di componenti per i settori automotive e industriale. Sfruttando le straordinarie capacità di analytics di Watson, l’azienda sarà in grado di analizzare enormi quantità di Big Data provenienti dai milioni di sensori e dispositivi coinvolti nelle sue operazioni, per ottimizzare la realizzazione dei suoi prodotti.
Il Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia inaugurerà stanze d’ospedale cognitive supportate da Watson, per migliorare l’esperienza dei pazienti attraverso maggiori livelli di personalizzazione e immediatezza della cura.
Aerialtronics, infine, produttore olandese di sistemi aerei, ha di recente annunciato il lancio dei suoi primi droni commerciali Watson-integrati. Gli apparecchi sfrutteranno la potenza cognitiva di Watson per analizzare immagini e individuare aree di criticità che potrebbero impattare la qualità dei servizi di telecomunicazione del territorio.

categorie News Aziende , digital HR