i trend 2018 in tema di cybersecurity: ecco le previsioni

02/01/2018 16:52:19

Secondo i dati raccolti nel rapporto “Cybersecurity Trends 2018: The costs of our connected world” di ESET, il maggiore produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, il 2018 vedrà proseguire gli attacchi informatici da parte di cyber criminali. La differenza sostanziale rispetto al trend del 2017, però, è che il cybercrime del prossimo anno sarà caratterizzato da attacchi ransomware mirati, inferiori quindi per quantità, ma non per gravità. Se infatti nel 2017 si è assistito a casi di minacce informatiche a danno di infrastrutture critiche come la rete elettrica, il futuro potrebbe riservare spiacevoli sorprese anche nei settori della difesa, dei trasporti, dell'acqua, della sanità e della produzione alimentare. 

Potrebbe sembrare assurdo, ma una delle tendenze per limitare al massimo la criminalità informatica per alcuni già consiste nell'affidarsi ad un sistema ibrido che utilizza sia documenti cartacei che elettronici. Non è un caso inoltre che nel 2018 verranno effettuati maggiori investimenti sui “Cyber Centauri”, gli esperti cioè di cyber security, perché si sta prendendo sempre più consapevolezza di quanto sia necessario aumentare l’esperienza umana integrandola con l’intelligenza artificiale per stare al passo con le minacce moderne e portare a termine compiti sempre più complessi. Ci sono tuttavia altre considerazioni importanti da fare.

Ad oggi l'inserimento continuo di dati personali permette di ottenere software gratuiti aumentando in modo considerevole i rischi connessi alla privacy, in concomitanza con i progressi legati all’IoT dove semplici dispositivi connessi alla propria rete domestica sono in grado di fornire informazioni esaustive sulla vita di un utente. Senza che ce ne si accorga, queste banche dati vengono continuamente elaborate e riutilizzate per indirizzare le scelte dei consumatori, i loro pensieri e le loro azioni. È necessario pertanto fare attenzione alle offerte di servizi che si accettano e cercare di monitorare come vengono utilizzati i propri dati richiesti in cambio. Dispositivi intelligenti come TV, tostapane o altri accessori casalinghi connessi a Internet non sono affatto sicuri ed hanno bisogno di un supporto continuo: non è da escludere perciò che il trend del prossimo anno veda una diminuzione di questi prodotti con conseguenze onerose su produttori e consumatori.

Nonostante il prossimo maggio il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) diventerà effettivo, purtroppo molte aziende non sono ancora preparate ed in gran parte dei Paesi è tuttora assente una legge in grado di integrare tale regolamento nella propria legislazione nazionale, ad eccezione della Germania. Un esempio evidente è quello delle PMI, dove si riscontrano gravi carenze nei sistemi di difesa da attacchi informatici con la conseguenza di mettere a repentaglio la sicurezza di sistemi economici più vasti. 

Per quanto riguarda i device personali, il 2018 vedrà l'incremento della biometria come forma di autenticazione: sulla scia della funzionalità FaceID per iPhone X di Apple, analogamente prenderanno sempre più piede Smart Lock per Android e altre applicazioni. 

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