i robot intimoriscono l'ue. nuove regole per porre un freno alla robotica.

24/01/2017 12:52:38

L’UE si scaglia contro i robot: non devono essere in grado di uccidere gli essere umani e non possono sostituire le persone in alcuni lavori. Sembra un film di fantascienza invece è la realtà. Da Bruxelles stanno infatti per arrivare nuove norme etiche e legali per regolamentare l’uso dei robot nella quotidianità e nel mondo del lavoro. La Commissione Affari Giuridici del Parlamento Europeo ha infatti chiesto all’UE, emettendo una relazione molto dettagliata, che ad esempio i robot-badanti non possano prendere piede e andare a sostituire i professionisti in carne ed ossa che assistono gli anziani di tutto il mondo.

I robot sono evoluti ed efficienti ma l’accento è posto proprio sul rischio di de-umanizzare dei lavori fino a perderne il controllo. Tra le richieste compare quella di dotare i robot di un sistema di spegnimento immediato nel caso in cui dovesse mettere in pericolo la vita di una persona a causa di un malfunzionamento o un virus. Molto discussa anche la possibilità di riconoscere ai robot uno status giuridico di “persone elettroniche” ma centrale è il controllo che l’UE vuole imporre su queste macchine per non dare spazio a fenomeni problematici. La proposta UE è nata quindi con l’intenzione di disciplinare il rapporto tra gli esseri umani e i robot, sia dal punto di vista delle dinamiche sociali che in ambito lavorativo.

La robotica sta compiendo passi da gigante e presto l’intelligenza artificiale potrebbe superare quella umana aprendo però la strada a questioni etiche non trascurabili. Tra le proposte anche la creazione di un’Agenzia europea per la robotica che vigili sull’effettivo rispetto delle regole sulla progettazione e realizzazione dei robot. Negli ultimi anni la produzione e la vendita di queste macchine è aumentata del 30%, indirizzata in special modo all’ambito medico ed assistenziale. Il Parlamento Europeo si esprimerà sulla relazione della Commissione Affari giuridici il prossimo 13 febbraio ed a quel punto ogni Governo aderente all’UE dovrà dibattere la questione prima che diventi ufficiale. Nel frattempo è stata approvata con 17 voti a favore, 2 contrari e 2 astensioni.

I temi che stanno facendo più discutere riguardano la responsabilità dei progettisti, il grado di sicurezza di queste intelligenze artificiali e soprattutto il ruolo che dovrebbero avere nell’organizzazione del lavoro. La volontà dell’UE è sicuramente quella di cercare di arginare la sostituzione del lavoro umano con queste sofisticate macchine, far sì che obbediscano sempre agli ordini ricevuti e soprattutto evitare che i robot possano generare rischi sull’incolumità delle persone.