hybrid technology: come sta cambiando il settore dell'auto ibrida

15/03/2016 13:12:55

Mentre Giappone e USA restano l’avanguardia del settore dell’auto ibrida, negli ultimi anni il mercato inizia a crescere anche in Europa e, in particolare, in Italia; considerando quanto il settore auto sia ancora dipendente dal petrolio e dai combustibili fossili, questo non è certo un risultato da poco. Tuttavia, la strada verso veicoli ecologici a emissioni zero è ancora lunga da percorrere, e le stesse auto ibride, la cui chiave del successo consiste nel trovare un buon compromesso tra risparmio, rispetto ambientale e prestazioni, presentano vari margini di miglioramento e di sviluppo.
Analizziamo di seguito in dettaglio quali sono le principali prospettive che si profilano per il settore dell’auto ibrida e quale futuro ci aspetta.

Motore elettrico: come alimentarlo?
I metodi di alimentazione di un motore elettrico inserito all’interno di un’auto ibrida sono essenzialmente due: attraverso batterie chimiche e attraverso celle a combustibile.
Nel primo caso, le tradizionali batterie a piombo e acido solforico, oltre a presentare il problema dello smaltimento, non sono considerate sufficientemente efficienti. Gli investimenti maggiori si sono mossi dunque nella direzione delle batterie a litio, simili a quelle dei cellulari. Tuttavia, migliorare la capacità delle batterie non basta. Le celle a combustibile, in questo senso, sono considerate il vero futuro dell’auto ecologica – sebbene riguardo a questo vi siano non pochi problemi di ordine tecnico e pratico da affrontare.

L’uso dell’idrogeno e le fuel cell
Quella dell’idrogeno è apparsa a molti come una rivoluzione nel campo dell’auto ecologica, ma, anche se i risultati sono promettenti, gli studi da compiere sono ancora molti.
In particolare, la vera sfida posta dall’uso di un elemento come l’idrogeno è quella delle fuel cell, ovvero di celle a combustibile in grado di scindere molecole d’acqua in idrogeno e ossigeno. In effetti, il problema consiste nel fatto che l’idrogeno, per essere “prodotto”, necessita di energia, e questo ne rende necessariamente meno economico l’utilizzo. La soluzione, in questo caso, può essere o quella di inserire nelle auto uno speciale serbatoio per idrogeno, o, in alternativa, quella di produrre idrogeno a bordo.
Una terza strada, invece, ancora tutta da scoprire potrebbe prevedere l’uso di un combustibile come il metanolo per sostituire l’idrogeno e abbassare i costi. In ogni caso, quella delle fuel cell sembra la vera innovazione destinata a rivoluzionare, prima o poi, il mercato dell’auto e in particolare dell’auto ibrida. Di passi importanti ne sono già stati fatti, basti pensare alla Toyota Prius e a tutte le altre auto ibride dalla tecnologia sempre più raffinata che stanno uscendo sul mercato. Tuttavia, il mutamento non potrà che essere lento. L’auto con le fuel cell potrebbe davvero essere l’auto del futuro. Ma la vera domanda, forse, è quella che riguarda guidabilità e prestazioni. Saremo capaci di rinunciare a qualcosa in questo ambito in cambio di un concreto abbattimento dell’impatto ambientale?