Europe Code Week. Il futuro con il coding e il pensiero computazionale

Arrivata alla sua quarta edizione, anche quest’anno la Europe Code Week ha visto l’entusiasta partecipazione di giovani e giovanissimi di tutta Europa: migliaia di eventi tra seminari e laboratori, organizzati nella settimana dal 15 al 23 ottobre 2016 in tutti i paesi europei, hanno coinvolto in diversa misura i protagonisti dell’iniziativa.

Campagna di alfabetizzazione digitale promossa dalla Commissione Europea per stimolare lo sviluppo del pensiero computazionale quale strumento di crescita individuale e collettiva, la Settimana Europea della Programmazione si è proposta ancora una volta di rendere il coding accessibile a tutti in modo divertente e coinvolgente.

Europe Code Week 2016: l’organizzazione è italiana

L’edizione 2016 del più grande evento europeo dedicato alla promozione della programmazione presso le giovani generazioni è stata organizzata dall’Italia, la cui intensa partecipazione alla precedente edizione 2014 non è passata inosservata.
Al nostro Paese, dunque, è stato affidato il compito di coordinare eventi locali, nazionali e internazionali e di lanciare iniziative istituzionali di grande rilevanza per il mondo della Scuola: non solo convegni e lezioni, ma esperienze concrete di coding, con o senza computer, pensate proprio per offrire ai più piccoli la straordinaria opportunità di programmare, divertendosi. Laboratori ed attività si sono svolti usufruendo delle numerose risorse presenti in Rete; la maggior parte di essi è stata resa accessibile anche online in diretta per consentirne la partecipazione da remoto ai ragazzi di ogni parte d’Europa; i materiali e le tecniche oggetto di sperimentazione, infine, sono stati messi a disposizione di tutti i partecipanti per la loro successiva applicazione e diffusione.

La partecipazione del mondo della Scuola

La Europe Code Week è un’iniziativa pensata per accrescere la familiarità delle giovani generazioni con la programmazione, per questa ragione la partecipazione del mondo della Scuola all’evento è stata fortemente promossa dai suoi organizzatori.
Il successo dell’iniziativa si misura proprio in termini di entità del coinvolgimento delle scuole, chiamate ad aderire al progetto in vari modi: organizzando eventi a tema al proprio interno; partecipando alle attività organizzate in seno alla Code Week; favorendo la circolazione tra i propri studenti, nel corso delle lezioni, dei materiali e degli strumenti sperimentati durante la Settimana.

La creazione nel mondo della Scuola di una rete di interessi e competenze legate alla programmazione è l’obiettivo ultimo della Europe Code Week, quindi ogni istituto o docente che abbia organizzato un evento o proposto una semplice attività di coding in classe è stato invitato a lasciarne traccia all’interno del calendario dell’evento, una mappa interattiva resa disponibile online a tutti i partecipanti e da loro costantemente aggiornata.
Per stimolare le scuole a coinvolgere quanto più possibile i propri alunni, la Commissione Europea ha lanciato la “CodeWeek4all challenge”, una sorta di “sfida alla massima partecipazione”, al termine della quale gli istituti che hanno coinvolto nel progetto più della metà dei propri alunni hanno ottenuto dalla Commissione Europea un Certificato di Eccellenza.

Per il calcolo dei partecipanti, ad ogni scuola è stato assegnato un codice da inserire all’interno della mappa interattiva, nella descrizione di ogni evento organizzato al suo interno. Il futuro è nella comprensione del linguaggio delle cose Il tanto cercato coinvolgimento delle scuole nella Europe Code Week mostra tutto il valore della programmazione per la crescita futura.

Il mondo che ci circonda è costantemente e capillarmente influenzato dai progressi della tecnologia: comprendere come essa funzioni e, soprattutto, sviluppare nuove abilità e competenze è fondamentale per adattarsi a vivere in un mondo in continua evoluzione. Un mondo fatto di oggetti smart che hanno bisogno di essere programmati: ecco che imparare a programmare significa imparare a parlare il linguaggio delle cose.
Esplorarne il funzionamento non fa altro che stimolare la creatività e lo scambio di idee con persone provenienti da ogni angolo del mondo; lo sviluppo del pensiero computazionale, in definitiva, consente di affrontare e risolvere con successo problemi di ogni genere.