Il colosso statunitense delle telecomunicazioni Verizon ha acquisito Yahoo segnando così la fine dello storico rivale di Google. Non appena il passaggio sarà effettivamente compiuto cambierà anche nome in Altaba, diventerà un investment company ed il suo CDA sarà dimezzato. Anche la nota amministratrice delegata Marissa Mayer rassegnerà quindi le dimissioni.

Yahoo è stata fondata nel 1994 da David Filo e Jerry Yang, due studenti della Stanford University, ed in poco tempo si è imposta sul mercato mondiale come uno dei più potenti motori di ricerca offrendo anche servizi legati alla messaggistica come le caselle mail, le chat e messenger. Non tutti sanno però che nel 1998 altri due studenti della Stanford, Larry Page e Sergey Brin - portati poi al successo per aver fondato Google - tentarono di vendergli un rivoluzionario brevetto di PageRank per un milione di euro.
Yahoo rifiutò l’offerta ed il resto è storia.

Nel 2008 fu la volta di Microsoft che tentò di acquisire la società di Sunnyvale per 44,6 miliardi di dollari ed anche questa volta i fondatori dissero no. Oggi, dopo 23 anni di onorato servizio, Yahoo è stata invece costretta a chiudere i battenti per cedere il passo al colosso delle telecomunicazioni Verizon con una manovra economica che ha visto la partecipazione del 15% di Alibaba Group Holding e del 35,5% di Yahoo Giappone. Le intromissioni nei dati sensibili dei suoi utenti, messe a segno da due attacchi hacker nel 2013 e del 2014, hanno fatto perdere circa 1,5 miliardi di account e danneggiato per sempre l’immagine del brand californiano. La Mayer troverà sicuramente una nuova collocazione ma il futuro rimane totalmente incerto come anche l’importo della cessione, forse più basso di 4,8 miliardi.
Nel 2000 Yahoo valeva intorno ai 125 miliardi di dollari e con l’acquisizione di Tumblr – per 1,1 miliardi – si sperava nel decollo definitivo grazie alla “cura Mayer” ma così non è stato.

Cosa cambia per gli utenti del motore di ricerca che hanno registrato una casella mail Yahoo? Chi non fosse già emigrato verso nuovi lidi digitali - a seguito degli scandali resi pubblici sul furto dei dati sensibili a danno degli utenti - non ha molta scelta. Oltre ai servizi di divulgazione informativa sulla finanza ed il forum dove milioni di utenti rivolgono agli internauti le più disparate domande – le Yahoo Answers - resta aperta la questione sulle chat e le caselle postali. Sono tanti i siti che già da qualche mese consigliano infatti senza mezze misure di abbandonare Yahoo e di iscriversi a servizi email più sicuri come quello offerto dal “rivale” Google che, con la sua Gmail, gode di un sistema di doppia verifica ed offre svariate soluzioni per verificare gli accessi alla casella. Anche GQ Italia non ha usato parole leggere, consigliando ai suoi lettori di lasciare immediatamente Yahoo e di emigrare verso altre caselle email visto che la nuova Altaba – controllata dall’operatore di telefonia mobile numero uno negli Stati Uniti Verizon - potrebbe essere più orientata al mercato americano e non fornire più un servizio di qualità al pubblico europeo.