digital transformation: l’identikit delle aziende che avranno successo nell’era digitale

05/07/2016 17:49:17

Da un recente studio svolto dall’importante istituto di analisi economica Oxford Economics e presentato all’evento Sapphire di Orlando in anteprima arriva una nuova conferma circa l’importanza della trasformazione digitale e dell’investimento nell’innovazione tecnologica per grandi, medie e piccole imprese. 

A fugare ogni dubbio residuo e mettere, se non proprio la parola fine, almeno un punto fermo nell’annosa questione riguardante l’effettivo tasso di successo delle imprese pioniere nella trasformazione digitale ci ha pensato un sondaggio condotto su 4000 dipendenti ed executive provenienti da 21 paesi. Si è trattato, in effetti, di una ricerca così dettagliata – denominata Leaders 2020 – da mettere in campo evidenze che, pur non essendo scontate, non sono più ignorabili. 

In estrema sintesi, i principali dati che emergono riguardano, in primo luogo, le PMI e l’inaspettata maggior attenzione che queste dimostrano rispetto alle imprese più grandi per l’analisi dei dati, per l’efficienza e la riduzione dei costi. Inoltre, sebbene i leader digitali siano solo il 16% del totale, il tasso di probabilità di ottenere maggior successo, sia nel campo della performance che in termini di motivazione delle risorse umane e di fatturato, è in questi casi maggiore del 38%.

Analizziamo di seguito in dettaglio l’identikit di queste aziende che, a fronte di un’attenzione più forte alle sfide del digitale, hanno più chance di successo. 

Cosa serve per diventare leader digitali

Le principali caratteristiche di un’impresa capace di imporsi come leader digitale sono:

  • alto livello di digitalizzazione di tutte le operazioni e management con elevata cultura tecnologica;
  • sviluppo e formazione digitale per tutti gli impiegati;
  • focus sull’analisi dei dati reali e aggiornati a fini decisionali;
  • abbattimento della burocrazia e fluidità nella condivisione di informazioni.

Le compagnie che rispondono a questi criteri non solo presentano performance finanziare superiori alla media, ma sono anche più efficaci nella collaborazione – dato che si associa alla soddisfazione degli impiegati, maggiore del 38%.

A fare la differenza, inoltre, sono due aspetti centrali: la presenza in azienda di “millenials”, ovvero, dei cosiddetti nativi digitali che risultano più motivati e ben disposti al cambiamento, e la tendenza a valorizzare la diversity, coinvolgendo donne e persone di diversa età e cultura nella gestione dell’impresa (anche se questo non avviene ancora a livello di Board). 

Sfide e prospettive ancora da affrontare

Sebbene il processo di trasformazione digitale possa dirsi in molti casi già ben avviato, il compimento della “rivoluzione digitale” è ancora lontano da venire. Molti dei problemi da affrontare dipendono dalla scarsa preparazione dei manager e dall’incapacità, a fronte di una certa di abbondanza di dati, non solo di interpretarli correttamente ma di tradurli in prospettive, strategie e decisioni. Vi è, inoltre, un altro fatto da non sottovalutare specialmente per quanto riguarda la gestione delle risorse umane: non tutti i dipendenti si sentono pronti ad affrontare un cambiamento continuo e, in molti casi, preferiscono rimanere nella loro “comfort zone”.

Lo studio Leaders 2020 evidenzia un altro aspetto importante che coinvolge soprattutto le imprese Business-to-Business (B2B) che, proprio nell’era del digitale, si trovano a competere con colossi come Google e Amazon sul fronte della customer experience. In effetti, chiunque abbia provato l’immediatezza dell’acquisto di prodotti o della ricerca di informazioni online finisce per aspettarsi lo stesso in qualsiasi altra operazione elettronica. 

La situazione, dunque, sembra essere chiara anche se complessa: il cambiamento portato dalla digitalizzazione è incessante e irreversibile, e richiede coraggio e ampie visioni. Al tempo stesso, è necessario mettere in atto strategie precise per accompagnarlo, e per renderlo il più possibile “digeribile” e gestibile, in modo da innescare un processo virtuoso che porterà benefici per tutti.