digital innovation hub: cosa sono e in che modo possono aiutare le aziende

23/03/2018 16:57:25

Il Piano Industria 4.0 sta sviluppando, strettamente connessa con i Competence Center, ossia i poli di innovazione tecnologica specializzati in additive manufacturing, big data, analytics, cloud, cybersecurity, Internet of Things, realtà aumentata, robotica e simulazione, una rete infrastrutturale digitale affinché l'interazione tra ricerca ed impresa sia sempre più efficace.

Lo spirito alla base della creazione di quelli che vengono definiti come i Digital Innovation Hub è esattamente quello di incentivare l’industrializzazione 4.0, attraverso la simbiosi tra la formazione ed il mondo del lavoro, sfruttando l'innovazione degli strumenti digitali e la presenza concreta sul territorio: in poche parole, una sempre più concreta collaborazione ricerca-imprese mirata alla formazione di nuove competenze, che coinvolge Centri Di Ricerca, Cluster, Enti Locali, Fablab, Incubatori Di Start-Up, Investitori, Parchi Scientifici e Tecnologici, Player Industriali ed Università.

L'azione determinante dei DIH, in collaborazione diretta con i Competence Center, è quella di fornire servizi alle imprese funzionando come canale di accesso al nuovo ecosistema digitale, mettendo cioè a loro disposizione tutte le tecnologie 4.0 necessarie, sostenendo iniziative formative volte all'acquisizione di nuove competenze, come: 

- utilizzo di big data;
- stampa in 3D; 
- creazione di network territoriali; 
- programmazione al computer, 
- sviluppo di progetti di trasformazione digitale.

Questo discorso può essere applicato a tutti i settori lavorativi, dalla pubblica amministrazione all'industria manifatturiera, purché si entri nell'ottica che l'unica strada per incentivare il mondo del lavoro ed ottimizzare la produttività della fabbrica del futuro abbia come meta finale l'Industria 4.0 rilanciata alla luce della trasformazione digitale a partire dal livello regionale, fino a quello nazionale ed europeo. Solo all’interno di questa prospettiva, sarà possibile trainare verso la crescita l’intera economia del nostro Paese.   

I Digital Innovation Hub possono essere costituiti con pertinenza regionale o interregionale ed attualmente se ne contano in Italia già 20, dislocati tra Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Veneto. Non essendo previsti finanziamenti pubblici nazionali per la loro costituzione, è possibile fare affidamento sia a risorse regionali provenienti da fondi strutturali europei, da fondi interprofessionali o da altri soggetti istituzionali come gli Enti Locali, sia a tutti gli altri potenziali finanziatori come Confindustria, banche, venture capitalist e fondazioni. 

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