cosa spinge un top manager a lasciare la ferrari per una startup?

09/05/2017 15:57:18

Da qualche anno si sente parlare sempre più spesso di driverless car, ossia delle auto a guida autonoma, tecnologia avanzatissima e tuttora in fase di sperimentazione e perfezionamento. Quello delle “auto che si guidano da sole” è un settore in cui si stanno concentrando diverse aziende di rilievo del mercato automobilistico – come BMW, Audi, Volvo, Mercedes, Tesla e Volkswagen – ma anche grandi realtà dell’industria tech come Google, Apple e Intel. 

Questa tecnologia, grazie all’impiego di software avanzatissimi, dà vita ad una vera e propria forma di intelligenza artificiale che consente ai veicoli di compiere manovre complesse e di reagire ad eventuali imprevisti, simulando quello che farebbe un guidatore umano.

Sebbene su quest’ultimo punto ci siano ancora molti passi avanti da fare – è infatti aperta la questione sulle scelte etiche che un’auto a guida autonoma farebbe in caso di possibile scontro con pedoni, ciclisti e animali, rispetto a quelle effettuate dall’uomo – quella delle auto senza pilota è un’innovazione destinata a modificare profondamente l’industria automobilistica, e per questo attrae sempre maggiori investimenti e talenti. 

La sfida delle driverless car è aperta e promette sviluppi interessanti, tanto da attirare l’attenzione di professionisti di spicco, anche italiani. È il caso, ad esempio, di Corrado LanzoneFerrari che, dopo aver lavorato per oltre vent’anni in questa azienda contribuendo al raggiungimento di notevoli traguardi, ha deciso di lasciare la scuderia di Maranello per diventare Vicepresidente delle Manufacturing Operations di Zoox, startup californiana che ha proprio l’obiettivo di sviluppare una driverless car. 

Zoox, realtà che oggi conta centinaia di dipendenti, ha già “arruolato” professionisti di rilievo provenienti da numerose grandi aziende, tra cui Apple e Google, e nel 2016 ha ottenuto un investimento di 252 milioni di dollari per continuare a sviluppare i suoi progetti di realizzazione di un’auto a guida autonoma.  

Grazie a talenti ed investimenti, la giovane impresa della Silicon Valley sta compiendo grandi passi in avanti nello sviluppo della tecnologia delle driverless car, tanto da rientrare tra le prime 12 aziende ad ottenere dallo Stato della California la licenza per testare le auto senza pilota su strada. Ora che Zoox ha attratto il top manager della Ferrari, si attendono grandi novità nei prossimi anni, anche se i progetti della start up sono protetti dalla massima segretezza. 

Il passaggio di un top manager italiano da una grande ed affermata realtà come la Ferrari ad una giovane startup statunitense è un segnale di quanto quello delle auto senza pilota stia diventando un settore davvero promettente, in cui saranno richieste sempre nuove competenze e destinato ad aprire sempre nuove opportunità professionali.

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