tornare in ufficio, il decalogo per operare in sicurezza.

04/05/2020 08:00:00

Tornare a lavorare in sicurezza è una responsabilità che riguarda tutti. Dal 4 maggio molte delle imprese che fino a questo momento sono rimaste chiuse - per esempio quelle del settore auto, tessile, moda - possono riaprire i battenti. Ma il ritorno in ufficio deve essere affrontato con la consapevolezza che l'epidemia scatenata dal Coronavirus non ha esaurito i suoi effetti. 

Per continuare a supportare le aziende in questa delicata fase, il gruppo Randstad ha avviato una collaborazione con Medical Facts, il magazine di informazione scientifica che si avvale della direzione di Roberto Burioni. Il nostro obiettivo? Affiancare le imprese e fornire un sostegno per affrontare la delicata fase della ripartenza.

coronavirus ritorno in ufficio

in ufficio senza dimenticare il distanziamento sociale.

Nonostante le caute riaperture previste con la fase 2 promossa dal governo, la situazione di emergenza non può ancora dirsi conclusa. Per questo è necessario continuare a prestare attenzione al distanziamento sociale. Questo vale a maggior ragione in ufficio, anche con colleghi che conosciamo da tanto tempo e con cui siamo in confidenza. Ecco una serie di comportamenti da seguire in azienda per ridurre al minimo il rischio di contagio.

il decalogo di buoni comportamenti e atteggiamenti sicuri.

  1. La prima considerazione da cui si deve partire al momento del rientro sul luogo di lavoro è che, purtroppo, tutti possono essere infetti, anche chi appare in piena salute.
  2. Tutti i dipendenti devono indossare la mascherina. Anche in ufficio, anche negli ambienti chiusi. La familiarità tra colleghi non è una garanzia che il virus non si possa insinuare nell’ambiente di lavoro.
  3. Bisogna ricordare che la mascherina da sola non è sufficiente a impedire il contagio, anche se ovviamente aiuta.
  4. Far rispettare il distanziamento sociale è imprescindibile. Tutti i dipendenti devono essere a distanza di due metri tra loro.
  5. Se le postazioni sono ravvicinate e gli spazi sono inferiori ai due metri, è necessario installare pannelli separatori.   
  6. L’uso della mascherina così come il rispetto del distanziamento sociale all’interno dell’azienda non possono garantire il rischio zero di contagio. 
  7. È sempre possibile contrarre il virus dopo avere toccato una superficie contaminata. Soprattutto se si ha l'abitudine di portare le mani alla bocca, al naso o sfregarsi gli occhi. 
  8. Per questo è necessario ricordare ai propri lavoratori l’importanza di lavare attentamente le mani con acqua e sapone per almeno 40 secondi, solo alternativamente potranno ricorrere a disinfettanti per le mani a base di alcol
  9. Occorre ricordare ai propri dipendenti anche l’importanza di non toccare la propria mascherina all’esterno. Sulla sua superficie si può infatti depositare il virus. Quando ci si accorge che non è perfettamente aderente al volto, il modo migliore per sistemarla è utilizzare gli elastici, le stringhe o i legacci con cui è fissata alle orecchie. Prima e dopo questa operazione è però necessario lavare le mani con grande attenzione.
  10. Infine, ogni membro dell’azienda, dall’amministratore delegato all’impiegato, deve tenere monitorato il proprio stato di salute. Alcuni segnali possono essere indicativi di un'infezione in corso da coronavirus: dalla tosse al mal di testa, da un’insolita debolezza all'alterazione del gusto o dell'olfatto. Il sopraggiungere di sintomi febbrili o ancora l'eventuale incontro con un individuo risultato successivamente positivo al Sars-Cov-2 deve spingere a contattare il proprio medico curante e a non recarsi in ufficio in via precauzionale.

mascherine, distanza sociale, lavarsi le mani ma soprattutto responsabilità. 

Tornare alla normalità non è facile e richiede un'assunzione di responsabilità da parte di tutti, anche nei posti in cui è più facile abbassare la guardia, dove l'abitudine ci porterebbe a essere tranquilli e distratti. Invece è necessario attenersi ai protocolli di sicurezza che sono stati stabiliti nella consapevolezza che mascherine, distanziamento sociale, attenzione all'igiene delle mani non sono sufficienti a bloccare definitivamente il contagio, ma possono aiutare a minimizzare i rischi.

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