sul podio con felipe massa

07/09/2015 18:22:16

Il pilota brasiliano della scuderia Williams Martini Racing, di cui Randstad è partner, si è classificato al terzo posto nel Gp d'Italia. E manda un messaggio ai giovani (e non solo): «Per raggiungere gli obiettivi più importanti, servono fiducia, motivazione e tenacia»

«Monza è una pista fantastica e mi piacerebbe essere di nuovo sul podio». Sono le (profetiche) parole pronunciate da Felipe Massa, nel corso di un evento organizzato da Randstad, qualche giorno prima del Gran premio d'Italia di Formula Uno. Il pilota brasiliano della Williams Martini Racing è stato di parola, visto che nella gara di ieri si è classificato al terzo posto, proprio come lo scorso anno. Evidentemente l'Italia porta bene a Felipe.

Per avere successo di impara dalle difficoltà

Ma che consigli si sente di dare Felipe Massa a tutti quei giovani che hanno un sogno nel cassetto? Ne ha parlato lui stesso nel corso dell'evento Randstad: «Fiducia nelle proprie capacità, motivazione, tenacia. Sono i consigli che mi sento di poter dare ai giovani per permettere di raggiungere gli obiettivi più importanti nello sport come nella vita. È importante inseguire i propri sogni, ma anche coltivare il talento con duro lavoro, senza mollare mai. Bisogna crederci, sempre. A volte le cose non vanno come si desidera, ma c’è una ragione. Occorre essere consapevoli del fatto che tutto può cambiare molto rapidamente. È necessario avere costanza e ricordare che dopo una brutta giornata ce ne sarà una migliore: non è possibile, infatti, avere successo ogni giorno, ma è dalle difficoltà che si impara maggiormente. Ho dovuto imparare molto nella mia carriera, ho affrontato molti giorni difficili ma ho anche conosciuto il successo».

L'importanza del gioco di squadra

Convinzione, tenacia, capacità di adattarsi ai cambiamenti e sacrificio sono quindi le parole chiave per avere successo secondo Felipe Massa, che a 17 anni ha lasciato la natia San Paolo, in Brasile, per venire in Italia a gareggiare, come lui stesso ha raccontato lo scorso anno: «Non conoscevo la lingua, ero giovanissimo e viaggiavo molto. Ho imparato ad adattarmi e a dare il massimo per seguire il mio sogno... la Formula Uno ti insegna ad affrontare le sconfitte: se perdi, cerchi subito di rialzarti per vincere la gara successiva». Ma nell'automobilismo, come negli altri sport e sul lavoro, non si vince mai da soli: «Si impara molto nella Formula Uno, non basta essere in forma fisicamente, si deve imparare a gestire le pressioni, interagire con la squadra e capirne le modalità di lavoro per potere dare il meglio ogni giorno. È una grande scuola i cui insegnamenti si riflettono anche nella vita».
Sport e lavoro sono due mondi sempre più vicini.

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