se vuoi avere successo punta su un “team estremo”

14/09/2018 09:54:00

Non è una novità: le aziende di successo hanno tutte una cosa in comune. Ovvero, team di lavoro coraggiosi che si mettono in gioco, senza paura di sperimentare modalità di approccio al lavoro innovative. Sono chiamati “team estremi”, secondo quanto riportato nell’omonimo libro “Extreme Teams” di Robert Bruce Shaw, Dottore in Comportamento Organizzativo presso la Yale University. Shaw analizza con particolare attenzione le strategie di alcune realtà di successo (come Airbnb, Pixar, Alibaba e Netflix) e arriva alla conclusione che, oltre alla dea bendata Fortuna, la differenza tra un’azienda che ce la fa e una che fallisce, sta proprio nella strutturazione dei loro gruppi di lavoro. E anche nella fiducia che viene mostrata loro dalla leadership.  

Ma quali sono le caratteristiche di queste squadre? Cosa hanno di particolare? Perché si differenziano dalle altre? Dare una risposta univoca a queste domande non è la cosa più facile del mondo. Sempre secondo Shaw, ci sono dei tratti comuni, che possono essere così riassunti:

  • avere una passione sfrenata per il lavoro e per l’azienda in sé. Sentirsi parte di un universo che quotidianamente si contribuisce a rendere grande;
  • nei team estremi la caratteristica che conta, prima ancora delle competenze professionali, è il valore e la motivazione personale;
  • i team di successo si concentrano su un lavoro alla volta e riescono a definire in maniera strategica tutte le priorità in modo da non perdere tempo su attività meno importanti;
  • le squadre estreme che determinano il successo di un’impresa sono lasciate molto libere nei momenti di creatività. Viene dato loro, infatti, lo spazio fisico e mentale di creare e di implementare approcci sempre nuovi;
  • a volte non è tutto rose e fiori. Nei team di successo, infatti, sono frequenti i momenti di confronto che possono sfociare in momenti di tensione. Si lavora duro, per cui è normale avere visioni differenti, l’importante è sapere gestire al meglio le occasioni di discussione, al fine di ritrovare l’armonia il prima possibile.   

Bisogna fare una precisazione. Avere un team affiatato non è sempre la migliore soluzione. Ci sono aziende, infatti, che possono anche non averne bisogno per la tipologia di lavoro. E ancora: non è detto che un insieme di collaboratori brillanti e geniali diano vita a team di successo. Bisogna crearli, gestirli e guidarli al meglio. Infine, ci sono alcune persone che all’interno di un gruppo di lavoro tendono a non percepire il senso di responsabilità e quindi lavorano meno e male. Questa particolare attitudine è definita pigrizia sociale e, quando viene riscontrata, deve essere neutralizzata il prima possibile.   

In conclusione, una formula magica non esiste. Nel mondo del lavoro ogni realtà è a sé, e creare team estremi di successo dipende da una serie di fattori che spesso sfuggono alle interpretazioni razionali. In questo contesto, il ruolo del leader ricopre un’importanza fondamentale. È lui, infatti, che avrà il compito di accompagnarli nella lunga – e spesso tortuosa – strada verso il successo.