age management: 4 consigli utili per relazionarsi al meglio con i dipendenti più anziani

28/07/2017 13:15:54

Parliamo di age management, ossia di quell’insieme di pratiche volte alla gestione delle diverse età dei dipendenti che lavorano all’interno di un’azienda. Queste pratiche hanno in particolare lo scopo di valorizzare le caratteristiche dei lavoratori maturi, cioè i dipendenti con età superiore ai 50 anni, le cui performance lavorative, capacità e competenze solitamente si differenziano da quelle dei colleghi più giovani. 

Alcuni studi hanno dimostrato infatti che, mentre i lavoratori più giovani hanno performance fisiche migliori e maggiore dimestichezza con gli strumenti informatici, nei lavoratori over 50 aumentano le competenze specifiche, il senso di responsabilità e la propensione a svolgere compiti più pesanti. Riuscire a gestire con successo i lavoratori delle diverse fasce d’età permette quindi ad un’azienda di trarre il meglio dalle abilità e dalle caratteristiche di ognuno.

Talvolta, però, la gestione dei lavoratori più anziani da parte dei manager o dei responsabili delle risorse umane può essere influenzata negativamente da pregiudizi e timori infondati, soprattutto nel caso ci sia una differenza di età rilevante. Per evitare di incorrere in questi errori, è opportuno mettere in pratica questi 4 consigli per relazionarsi con i dipendenti più maturi:

  1. Socializzare. Cercare di conoscere meglio i dipendenti più “senior” dal punto di vista personale: informarsi sulle loro vite, le loro aspirazioni e progetti e su ciò che li motiva, aiuterà a relazionarsi meglio con loro e a comprenderne meglio le necessità.

  2. Imparare da loro e coinvolgerli. Un buon manager, trovandosi a gestire un team con all’interno membri più anziani di sé, deve saper riconoscere e valorizzare l’apporto che questi possono dare. Spesso, infatti, anche un “capo” può imparare cose utili da loro, soprattutto se essi lavorano all’interno dell’azienda e del settore da un tempo più lungo. La loro esperienza è un fattore da mettere in risalto, e chiedere il loro contributo e la loro opinione li farà sentire valorizzati e avrà ripercussioni positive sia sul lavoro del team, sia sull’azienda stessa. 

  3. Capire in quali campi hanno bisogno di essere formati. L’età avanzata non deve far pensare che essi non abbiano bisogno di training o che, al contrario, debbano seguire più corsi di aggiornamento rispetto ai colleghi più giovani. Ogni persona, infatti, ha diverse competenze, punti deboli e punti di forza. Per questo motivo è importante individuare i fattori di debolezza di ognuno in modo tale da focalizzare la formazione su quegli aspetti. È possibile anche far sì che avvenga una formazione incrociata, in cui i dipendenti più preparati in determinati campi o nell’utilizzo di software specifici trasmettono le loro conoscenze a chi ne ha bisogno.

  4. Guadagnarsi il loro rispetto facendo un buon lavoro. Non si deve pensare che i dipendenti più anziani facciano fatica a rispettare responsabili più giovani di loro. Facendo bene il proprio lavoro e confrontandosi con loro si otterrà il loro rispetto, e la gestione di un team costituito da membri di età diverse diventerà più semplice.