formazione aziendale, il tempo da dedicargli è l'elemento decisivo.

31/07/2020 14:30:00

Creare una cultura della formazione aziendale e dell'apprendimento continuo è uno degli elementi strategici in grado di garantire all'impresa futuro e possibilità di sviluppo. La formazione, per altro, non porta solo vantaggi immediati di crescita professionale. Se proposti correttamente, infatti, i corsi formativi hanno la capacità di coinvolgere maggiormente i dipendenti che interpretano questa disponibilità come un'attenzione dell'azienda nei loro confronti. Purtroppo non è sempre facile inserire in un contesto competitivo e di grande impegno imprenditoriale il giusto spazio per seguire corsi, studiare, apprendere nuove nozioni. In molti casi si dice che il tempo è tiranno, una frase ancora più vera all'interno di un contesto lavorativo.

quando fare formazione aziendale.

In linea strettamente teorica, il bisogno di corsi di formazione viene spesso condiviso tanto dal management quanto dal personale. Le buone intenzioni si scontrano però con la dura realtà lavorativa, che obbliga a lasciare alcuni pezzi per strada per ottimizzare il lavoro. Tra le prime attività “tagliate” figura proprio il tempo dedicato alla crescita professionale mediante lo studio. Davanti a questo tipo di prospettiva non bisogna però arrendersi. Intanto sarebbe necessaria una pianificazione anticipata del training aziendale. Considerare a monte il proprio calendario annuale, prevedendo già quali saranno i periodi sovraccarichi di appuntamenti e impegni, permetterà di stilare un piano di lavorazione verosimile, modulato sulle esigenze della vita aziendale. Per molte imprese, ad esempio, sarebbe inutile (se non dannoso) ipotizzare del tempo per la formazione nell’ultima fase dell’anno, a cavallo fra le feste natalizie e l’inevitabile inventario, così come risulterebbe difficile pianificare delle lezioni nei mesi di luglio e agosto dove si sommano le richieste di ferie. Scegliere il quando è quindi un primo passo fondamentale per settare obiettivi che siano realistici e raggiungibili.

formazione aziendale ed esigenze del singolo lavoratore.

Per altro non sempre è solo una questione di tempo, spesso è anche necessario riuscire a modulare il training aziendale secondo i diversi bisogni dei propri dipendenti. Non ci sono solo le necessità legate ai bisogni dell’impresa, ma anche quelle dei lavoratori che possono variare molto. Alcuni, ad esempio, possono coltivare, legittimamente, l’aspirazione di voler acquisire maggiori informazioni in ambiti di loro specifico interesse (skilling, reskilling, upskilling). Insomma, dopo il “quando” è necessario pianificare con attenzione anche “quali” sono i corsi che si vogliono proporre e - sapientemente - modulare l'utilità di ogni intervento formativo.

le tante facce della formazione aziendale.

Ma non si può neanche imporre un'attività di questo tipo che richiede la partecipazione e la consapevolezza di tutti, quindi sono necessarie precise strategie per coinvolgere il più possibile le proprie risorse interne e creare un clima di stretta condivisione. Soprattutto considerando il fatto che nell’arco di un anno sono molti i momenti in cui è necessario attivare dei training. Se da una parte c'è la formazione obbligatoria, legata alle norme di legge e specifica per trasmettere tutte le nozioni relative alla sicurezza, all'antincendio e al primo soccorso; dall'altra ci possono essere attività necessarie per colmare gap di conoscenza per nuovi assunti o per quel personale che ha cambiato mansione. Senza contare appunto quel tipo di formazione che rientra in un contesto di più ampio respiro e guarda alla crescita e allo sviluppo della persona insieme a quello dell'azienda.

webinar, podcast e letture condivise: l'aula non basta più per il training aziendale.

Forse però il passaggio decisivo per rendere più facile l’introduzione di momenti dedicati all'apprendimento è liberarsi della convinzione secondo cui il training aziendale sarebbe monolitico e legato esclusivamente ad un'attività in aula. La trasmissione dei saperi non avviene solo attraverso sessioni comuni in una stanza con il docente/formatore presente “ex cathedra”. Questa formula può risultare ancora utile per un certo tipo di lavoro: ad esempio quando si punta alla partecipazione diretta del personale, oppure quando si vogliono utilizzare tecniche di gamification che permettano di aumentare la partecipazione emotiva all’attività. Ma a questo modus operandi si possono affiancare momenti al computer con l'e-learning e webinar online, ed è possibile servirsi di podcast audio o video fruibili da qualsiasi device. Aiuta a creare una cultura condivisa anche la proposta di letture specifiche e saggi (libri hr - libri manager), così come la partecipazione a fiere e convegni di settore. Senza contare che oramai sono a disposizione una serie software e di piattaforme per la formazione in cui è possibile archiviare i nuovi contenuti. In questo modo quello che viene appreso resta a disposizione di tutti, creando una sorta di memoria aziendale della formazione, accessibile in ogni momento.

randstad employer brand research 2020

A testimoniare quanto sia rilevante la formazione all'interno di una impresa arriva anche l'ultimo rapporto Randstad Employer Brand Research 2020 che individua proprio in questo tipo di attività uno dei benefit più apprezzati dai dipendenti. La ricerca condotta con interviste realizzate direttamente ai lavoratori mette in evidenza come la formazione interna e continua attuata con corsi certificati si posizioni appunto tra le cinque agevolazioni più interessanti (insieme all'assistenza sanitaria e all'orario flessibile).

il rapporto completo Randstad Employer Brand Research 2020

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