l’italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.

29/04/2019 11:49:23

Queste sono le fulgide parole del primo articolo della nostra straordinaria Costituzione, parole che racchiudono tutto il potere, il peso e l’importanza che i padri fondatori diedero al concetto di lavoro. Il lavoro è dignità, progresso, benessere, equilibrio sociale. Anzi, il lavoro è senza dubbio il cardine sociale per eccellenza, il più importante tra i valori moderni. Nella prodigiosa importanza del lavoro è celata la forma stessa della nostra umanità: attraverso le nostre mansioni quotidiane ci possiamo sviluppare, annoiare, frustrare oppure realizzare e divertire. Mi piace citare spesso una frase di Simon Sinek, riguardo al lavoro, che recita

Imagine a world in which the vast majority of us wake up inspired, feel safe at work and return home fulfilled at the end of the day” che in italiano suona come “Immagina un mondo in cui la maggior parte di noi si svegli ispirata, si senta al sicuro al lavoro e torni a casa soddisfatta alla fine della giornata.

Partendo da questi presupposti in cui credo con forza, diventa evidente come per me sia stato importante (umanamente e professionalmente) partecipare al #REBR2019 in cui Randstad ha presentato, attraverso la mia presenza e quella del “vero” conduttore della serata Fulvio Giuliani, l’employer brand research 2019, ovvero la più importante ricerca sull’employer branding fatta a livello internazionale. Dalla ricerca sono uscite moltissime informazioni utili, sia per chi cerca talenti che per chi cerca lavoro, ma alcune cose -per formazione e cultura- mi hanno colpito profondamente ed una, la più eclatante a mio avviso, ve la voglio raccontare. Secondo la ricerca, che racchiude migliaia di “intervistati” e che è uno spaccato solido ed estremamente realistico del mondo lavorativo planetario (anche diviso per fasce di età) il criterio più importante nella scelta di un datore di lavoro è il buon equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, poi viene l’atmosfera di lavoro piacevole e poi retribuzione e benefits. 

Al sesto posto, dopo la sicurezza del posto e il percorso di carriera, viene la stabilità finanziaria dell’azienda stessa. Di fatto, quando le persone cercano lavoro, vogliono un lavoro in cui stare bene, trovare equilibrio, un buon rapporto con gli altri e, perché no, stipendio, sicurezza e benefit. Bene, sapete qual è invece una delle variabili maggiormente percepite dai potenziali lavoratori futuri in riferimento alla comunicazione aziendale? La solidità finanziaria.

L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro

In pratica, è come se le aziende facessero percepire qualcosa che interessa sì le persone, ma le interessa molto meno di altre variabili che non comunichiamo affatto o pochissimo. La ricerca di risorse e il trattenere le stesse all’interno di un’azienda è senza dubbio uno sforzo notevole e un investimento ingente, sia in termini economici che di energia, quindi penso che una ricerca come questa sia del tutto FONDAMENTALE per far capire alle aziende cosa le persone vogliono e per iniziare a comunicare in modo più efficace di quanto non accada oggi. Basta un dato come questo (e credetemi, ce ne sono tantissimi nella ricerca) per variare in modo efficiente la nostra comunicazione ed essere più attrattivi per i talenti che sono là fuori!

Se abbiamo una realtà stabile, finanziariamente solida e in cui le persone stanno bene, è proprio quest’ultima parte che si deve comunicare maggiormente. Senza lasciar perdere le altre, ovvio, ma cambiando le priorità. Ecco il grande valore delle ricerche come questa: non meri dati o nozionismo da salotto, ma la possibilità di cambiare il nostro modo di comunicare nella direzione in cui potrebbe essere più utile, per noi e per le persone che lavoreranno con noi. Tenere presente le esigenze delle persone non è una caratteristica che dobbiamo alimentare solo dopo averle assunte, ma molto prima che si approccino a noi.

La comunicazione è parte integrante di una politica delle assunzioni efficace, sana, e che faccia onore alla nostra magnifica Costituzione.

Rudy Bandiera

Divulgatore, scrittore, consulente e TEDx speaker: sviluppa strategie e aiuta aziende e professionisti a generare fiducia e a comunicare in modo efficace online.
Ha tenuto lezioni, master e seminari un po’ ovunque, tra questi a IED, Ca' Foscari, UNIBO ed UNIFE, CUOA business school, e ha insegnato “teorie e tecniche di digital public relation” all’Università IUSVE, a Venezia e Verona.
Come relatore ha preso parte a decine di eventi di portata nazionale compresi il TEDx di Bologna, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati ed ha inoltre presentato -tra gli altri- eventi ufficiali di Google o il TEDx di Roma.
Socio fondatore insieme a Riccardo “Skande” Scandellari di NetPropaganda, un laboratorio academy che si occupa di accompagnare aziende e privati nel creare la propria identità nel mondo digitale.
Ha scritto 4 libri su comunicazione digitale e tecnologia:
- Rischi e opportunità del Web 3.0
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