le strategie hr che mantengono alte crescita e creatività.

29/05/2019 10:44:44

Non ci stancheremo mai di dirlo. Un’azienda si crea intorno alle risorse. Le migliori risorse, quelle che vengono identificate con il termine “talenti”, che un’organizzazione ha il “dovere” di attrarre e trattenere. In una sola parola, è la strategia di employer branding che traghetta una realtà imprenditoriale verso il successo. Ora una domanda nasce spontanea: quali sono le strategie HR che mantengono alte crescita e creatività? Come possono i Responsabili delle Risorse Umane riuscire in questo compito facendo leva sulle risorse?

Emergenza Talento: evento Randstad a Torino

Di questo si è parlato all’evento “Emergenza Talento”, organizzato da Randstad in partnership con Juventus, che si è tenuto il 23 maggio scorso all’Allianz Stadium di Torino. Un evento in cui si è discusso con grandi aziende sulle tendenze future in ambito HR e su quanto e come, per competere sul mercato, le imprese debbano essere attrattive e in grado di trattenere i talenti migliori. Come ospite d’eccezione, ha partecipato  Miralem Pjanić, centrocampista della Juventus, dalla cui testimonianza è emerso quanto spirito di sacrificio ci voglia per diventare un talento.

Tra le ricerche che hanno avuto ad oggetto i quesiti di cui sopra, in particolar modo, va menzionata l’HR Trends & Salary Survey 2018, ossia la ricerca annuale svolta da Randstad, che esplora le principali tendenze in atto all’interno del panorama HR italiano.

Le aziende intervistate registrano nell’80% dei casi una carenza di competenze. Pertanto le principali sfide che gli HR dovranno affrontare sono tutte concentrate sull’attrazione, sviluppo e retention del capitale umano:

  • Nel 58% dei casi, attrarre nuovi talenti per le successive fasi di crescita;
  • Nel 56% dei casi, trattenere i candidati migliori;
  • Nel 53% dei casi, sviluppare leader di talenti.
Miralem Pjanić, centrocampista della Juventus

Inoltre, risulta che le aziende si rendono conto di non investire abbastanza nelle risorse. Infatti, il 55% degli intervistati dichiara che la realtà per la quale lavorano ha una scarsa attrattività, ed i motivi possono essere ricercati nella mancanza di un’adeguata strategia di employer branding e di immagine aziendale.

Anche secondo il Talent Trends Report 2019, ricerca che viene svolta a livello internazionale e che si basa sulle risposte dei sondaggi di oltre 800 C-levels di 17 paesi in tutto il mondo, la scarsità di talenti è una preoccupazione cronica e rappresenta l’elemento che influenza maggiormente le performance aziendali. Attrarre e trattenere le migliori risorse sul mercato, quindi, non è più soltanto una priorità per le aziende, ma una vera e propria emergenza.

Per rispondere a questa sfida, si sta diffondendo una strategia di acquisizione del talento che, allo sviluppo del capitale umano, affianca: l’attenzione a un ambiente di lavoro inclusivo, l’investimento in robotica, in intelligenza artificiale e big data per ottimizzare il reclutamento e cogliere le opportunità offerte dai canali digitali. Uno dei trend emergenti nella strategia per l’acquisizione di candidati riguarda la creazione di “talent community”, ovvero di spazi virtuali ideati per ingaggiare, coinvolgere e avere poi a disposizione una pipeline di futuri professionisti.

Creare una buona esperienza sul posto di lavoro per dipendenti e candidati contribuisce a migliorare la reputazione aziendale, in quanto i talenti si trasformano in brand ambassador.

  • il 58% dei candidati che ha avuto un’esperienza positiva raccomanderebbe l’azienda ad altre persone e il 39% lo condividerebbe sui social media;
  • il 41% si ricandiderebbe per la stessa azienda;
  • il 35% seguirebbe l’azienda sui canali social;
  • infine, uno su cinque comprerebbe i prodotti e i servizi di un’impresa in cui si è trovato bene

Mantenere una relazione continua con i talenti diventa, quindi, un pilastro importante all’interno di una strategia HR. Bisogna, infatti, cercare non solo di stabilire un dialogo con i candidati ma anche mantenerlo vivo nel tempo, in modo da tenerli ingaggiati e informati su tutto ciò che riguarda l’azienda. A tal proposito risultano fondamentali le comunicazioni che riguardano le opportunità di carriera dei lavoratori e i programmi di skills fluidity, ovvero la possibilità di gestire cambiamenti di ruolo e posizione all’interno della stessa impresa.

Emergenza Talento: le strategie HR che mantengono alte crescita e creatività

La digital transformation e le nuove tecnologie hanno comportato un cambiamento anche nelle modalità di reclutamento e nella gestione dei percorsi di carriera. Si parla di recruiting come un “sourcing ninjas”, per processare un elevato volume di candidati, di piattaforme intelligenti di video-intervista capaci di utilizzare la fisiognomica e le espressioni facciali.

Si assiste a un cambiamento continuo in cui la tecnologia assume, quindi, un ruolo determinante per migliorare i processi di engagement e di retention dei talenti.

Alla luce di questa continua evoluzione, in conclusione, se le funzioni HR e le imprese in generale vogliono intercettare crescita e competitività sul mercato, dovranno attivarsi sulle talent community per poter dialogare con i talenti, costruire una solida strategia di employer branding e seguire la propria brand reputation.