cosa deve necessariamente includere un'ottima strategia di talent acquisition?

08/11/2017 11:27:57

Il mondo delle Risorse Umane è chiamato oggi a rispondere a nuove sfide per delineare originali strategie di acquisizione dei talenti, per le quali oggi sono richieste agli specialisti nuove competenze da sviluppare. Con il mercato che cambia in modo costante, la globalizzazione e i processi di digitalizzazione del lavoro che fanno il loro ingresso all’interno delle aziende di tutto il mondo, oggi la mission dei responsabili HR è quella di ripensare ai ruoli e alle capacità necessarie per soddisfare il concetto di business dell’azienda in cui operano.

Scopriamo insieme quali sono i 6 aspetti di cui un HR Manager deve tener conto per ottimizzare il proprio ruolo in ottica di employer branding e acquisizione di talenti.

  1. La talent acquisition deve essere vista come il lavoro di un talent scout che cerca costantemente tra le persone il candidato ideale. Questo sarà un investimento sul lungo periodo e la sfida si gioca in termini d’impegno nel futuro. Lo stesso impegno che il candidato metterà nello svolgimento del suo lavoro se sarà impegnato dalla divisione HR in attività di vario genere, che vanno dalla partecipazione a gruppi sui social media, concorsi e altri programmi mirati per condividere la cultura aziendale ed attirare nuovo personale qualificato nel momento giusto.

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  2. L’annuncio di lavoro è certamente uno degli elementi più importanti di una strategia di talent acquisition, da realizzare ad hoc per stimolare la curiosità dei candidati migliori. Questo deve infatti essere chiaro, specifico e far trapelare la serietà dell’azienda e la professionalità di chi lavora al suo interno, insieme ad eventuali benefit e possibilità di carriera. Tutto deve terminare con la richiesta del curriculum del candidato, che andrà a comporre il database aziendale, utile per tenere sempre sott’occhio i talenti che hanno mostrato interesse nei confronti dell’azienda.

  3. Creare un network di persone per mantenere le relazioni anche con gli ex dipendenti è fondamentale nell’ottica di lasciare sempre una porta aperta anche a talenti che negli anni hanno cambiato lavoro. Lo sviluppo di una comunità di talenti è infatti utile per attirare anche “nuovi ex dipendenti”, che si sentiranno sempre connessi con la realtà aziendale di cui un tempo facevano parte. Anche mantenere una rete di rapporti con le università può rivelarsi vincente in quanto, in ottica di recruiting, ciò favorisce la possibilità di essere informati per primi sui neolaureati più meritevoli.

  4. Definire la propria immagine online in modo impeccabile è cruciale per attirare a sé un talento, poiché è indubbio che la prima cosa che farà dopo aver letto un annuncio di lavoro è cercare in rete il nome dell’azienda per ottenere maggiori informazioni. Il sito web aziendale deve quindi essere quanto più aggiornato e curato possibile, la presenza sui social costante e in linea con tutte le informazioni che si trovano sulle altre piattaforme online.

  5. Il responsabile HR dovrà comportarsi sempre più come un life coach, in grado di guidare e aiutare i dipendenti attuali e futuri nel miglioramento delle proprie qualità e competenze, miglioramento utile per creare nuove opportunità di carriera anche all’interno della stessa azienda.

  6. L’inclusione deve avere un ruolo chiave nei processi dei responsabili HR per la talent acquisition, in quanto solo la diversità può garantire all’organizzazione di avere un team di talenti davvero eterogeneo che riuscirà a realizzare tutti gli obiettivi stabiliti. Sviluppare un nuovo sistema di funzioni sulla base del concetto di diversity&inclusion aiuterà l’azienda a migliorarsi nella battaglia dei talenti, rendendola ancora più competitiva sul mercato del lavoro. 

Per un’acquisizione strategica dei talenti è oggi necessario sfruttare ogni canale a disposizione, dai più tradizionali fino ad includere quelli più tecnologici, passando per i social network e il passaparola realizzato dai dipendenti stessi.