come creare un approccio vincente per acquisire talenti.

28/05/2019 09:59:48

Vincere la battaglia della talent acquisition oggi è di primaria importanza, soprattutto in un contesto così competitivo come l’attuale mercato del lavoro

L’indice DHI-DFH - che misura il livello di assunzioni negli Stati Uniti - ci dice che il mercato del lavoro è molto forte oltreoceano, ma che la durata dei posti vacanti ha toccato il massimo storico a partire dal mese di gennaio dello scorso anno. Questo vuol dire che i datori di lavoro americani fanno molta fatica a trovare i collaboratori di cui hanno bisogno. Anche in Europa il tasso di job vacancy è salito nel 2017 al 2%, un balzo notevole rispetto all’1,2% registrato nel 2009, quando eravamo in piena crisi finanziaria. In Asia i tassi di disoccupazione sono in calo e in Paesi come la Cina si registra un’importante crescita economica.

Vincere la sfida della talent acquisition

Il motivo per cui è possibile assistere a lunghi ritardi per riempire le posizioni lavorative aperte è, in parte, da ricercarsi nel crescente divario tra le competenze ricercate e l’avvento della trasformazione digitale. Il risultato è che l’acquisizione dei talenti è sempre più difficile. I datori di lavoro che sono in grado di vincere la battaglia sono quelli che dimostrano di avere strategie forti in materia di talent acquisition. La sfida più importante è anche non sottovalutare l’impatto di una strategia di employer branding, non sono molte però le aziende che ne hanno strutturata una valida. Vediamo allora qualche esempio di successo di alcune realtà che in questo campo possono definirsi all’avanguardia.

Il caso IBM e il network dei talenti

Poche aziende al mondo sono ammirate da tutti come IBM: non sorprende, infatti, che quest’organizzazione pensi fuori dagli schemi anche quando si parla di talento. Ad esempio, le startup tecnologiche non sono viste come concorrenti, bensì come partner e fonte importante di risorse umane.

La loro cultura, l’atteggiamento coraggioso e la mentalità creativa – ha detto Pilar Pons, Responsabile delle HR in Spagna, Portogallo, Francia e Israele – si accordano bene con quello che stiamo cercando per il nostro business. Ecco perché collaboriamo con loro per affrontare nuove sfide sul mercato, combinando l’innovazione delle startup con l’infrastruttura, il software e l’esperienza di IBM”.

La rete dei talenti è gestita attraverso gli “alumni”, un modo originale per connettersi con altri partner e clienti in giro per il mondo. Come ex dipendenti, gli alumni IBM diffondono la cultura dell’azienda come dei veri e propri ambasciatori. In questo modo, le organizzazioni esterne sono viste come dei trampolini di lancio verso i candidati in cerca di lavoro.

Dassault Aviation decolla

Il produttore francese di aeronautica Dassault lavora a stretto contatto con le scuole commerciali e ingegneristiche, ma anche con l’associazione del settore aerospaziale proprio per guidare i giovani talenti verso una carriera in questo settore. Tra gli sforzi profusi emergono borse di studio, coinvolgimento degli studenti in progetti di vita reale, promozione di carriere STEM con le ragazze delle scuole superiori e supporto dei dipendenti per guidare le lezioni. La value proposition dei dipendenti è infatti fondamentale per la talent acquisition e l’employer branding di Dassault: ferie retribuite, compensi soddisfacenti, formazione e avanzamento di carriera sono strumenti di welfare aziendale sempre molto apprezzati che rendono l’esperienza lavorativa ancora più accattivante.

L’approccio vincente di Patagonia

Patagonia - noto brand di abbigliamento outdoor - attira per ogni posizione aperta circa 900 candidati. Perché sono tutti innamorati di questo marchio? L’employer branding della compagnia fa invidia anche a chi ha strategie ad altissimo contenuto tecnologico. Il suo successo è dovuto dal fatto che è stata in grado di rendere la responsabilità sociale dell’azienda una parte fondamentale del suo business, adottando posizioni politiche e sociali radicali.

Patagonia sostiene infatti molte cause ambientali e promuove in generale uno stile di vita sano, impegnandosi anche in materia di diversità e inclusione, vantando il 50% delle posizioni dirigenziali negli Stati Uniti occupato da donne. L’azienda offre inoltre numerosi vantaggi ai suoi dipendenti, incluso del tempo flessibile per praticare il surf. Secondo Forbes, l’impegno dell’azienda a favore delle cause ambientali ha dato una spinta significativa alla sua crescita. Anche queste scelte, in un’ottica di employer branding, attirano moltissime persone in cerca di lavoro e i dipendenti di Patagonia amano il suo impegno per l’ambiente e la gestione dei lavoratori.

Il tuo marchio aziendale è in linea con la tua strategia di employer branding? I tuoi sforzi in termini di marketing per il recruitment sono davvero genuini e supportati da una mission aziendale forte? Quando tutto questo sarà allineato, la tua attività sarà davvero autentica e trasparente, dando la certezza ai candidati che quello che vedono è ciò che avranno davvero dal proprio datore di lavoro. Per iniziare, prendi in considerazione la possibilità di collaborare con il tuo dipartimento marketing per supportare il lavoro di employer brand che intendi intraprendere. Come fai con i tuoi clienti, allo stesso modo potrai attirare i migliori candidati verso di te e vincere la battaglia del talento.