ridurre i costi aziendali: i 7 punti chiave della sostenibilità

La parola d’ordine oggi è sostenibilità. Dalle grandi società al singolo individuo, tutti sono chiamati a mettere in atto una serie di comportamenti tesi al risparmio energetico e al rispetto per l’ambiente che ci circonda. Con conseguenze interessanti anche per quanto riguarda la riduzione dei costi. Raggiungere una maggiore efficienza, sia a livello energetico che di performance, è l’obiettivo comune. Per aiutare le imprese che vogliono limitare le emissioni nocive e risparmiare sulle spese, ecco 7 suggerimenti da seguire quotidianamente per essere più eco-friendly. 

1. Fare una diagnosi energetica dell’azienda


 1. Fare un'analisi energetica dell'azienda

Il primo passo che le imprese possono compiere per diventare più sostenibili e ottimizzare i costi aziendali è quello di eseguire una diagnosi energetica di tutta la struttura. Si tratta di un’analisi delle esigenze di consumo – sia in riferimento ai macchinari che alle risorse – con conseguente elaborazione di strategie concrete per ridurre gli sprechi. Sprechi che, anche involontariamente, sono frequenti all’interno di una realtà imprenditoriale. All’atto pratico, l’audit sarà ad esempio teso a:

  • capire quali sono le abitudini di consumo elettrico e scegliere un’offerta basata sulle reali necessità aziendali;
  • raggiungere un sistema più paperless, ovvero attuare una politica di dematerializzazione al fine di diminuire al massimo la stampa di carte e documenti, nonché riciclare quando possibile;
  • ottimizzare l’uso di condizionatori e caloriferi;

  • cambiare i macchinari vecchi che consumano molta energia, a favore di strumentazioni di ultima generazione con una classe di consumo energetico più efficiente;

  • scegliere un’illuminazione aziendale basata su batterie a LED.

2. Coltivare una cultura sostenibile in azienda

capire quali sono le abitudini di consumo elettrico e scegliere un’offerta basata sulle reali necessità aziendali;


raggiungere un sistema più paperless, ovvero attuare una politica di dematerializzazione al fine di diminuire al massimo la stampa di carte e documenti, nonché riciclare quando possibile;


ottimizzare l’uso di condizionatori e caloriferi;


cambiare i macchinari vecchi che consumano molta energia, a favore di strumentazioni di ultima generazione con una classe di consumo energetico più efficiente;


scegliere un’illuminazione aziendale basata su batterie a LED.


2. Coltivare una cultura sostenibile in azienda


Dai manager ai collaboratori esterni, tutti in azienda devono essere al corrente di quali sono i comportamenti personali più corretti da attuare per risparmiare energia e ridurre i costi aziendali. La condivisione di una cultura più sostenibile è un aspetto importante per raggiungere l’obiettivo di efficienza energetica. Tutte le risorse presenti devono farsi portavoce dei principi eco che guidano l’attività nel suo complesso e tutti devono incentivare tali atteggiamenti. Nelle imprese dalle dimensioni più grandi, inoltre, è facile trovare una figura di business che si occupa di sostenibilità aziendale, preposta per attuare un piano strategico teso all’ottimizzazione energetica. E alla quale fare riferimento per qualsiasi necessità o dubbio. 

3. Affidarsi a fornitori locali

3. Affidarsi a fornitori locali


Per le aziende che dialogano molto con l’esterno, attraverso una rete di collaboratori e fornitori, il consiglio in un’ottica di ecosostenibilità riguarda la possibilità di affidarsi a strutture locali per le esigenze di ogni giorno. In questo modo è possibile ridurre alcuni costi (come ad esempio quelli di trasporto), controllare in maniera più capillare il lavoro dei partner e dare una mano all’economia del territorio.   

4. Diventare più lean

4. Diventare più lean


Il principio di ufficio snello (lean office) è un altro aspetto da prendere in considerazione quando si vuole attivare un processo di ottimizzazione energetica. A tale scopo, l’attività deve considerare tutta la catena di produzione del valore, monitorarla e analizzarla al fine di comprendere quali sono – se presenti – gli sprechi che possono essere facilmente rimossi.  Per spreco si intendono tutte quelle attività che non creano valore per l’utente finale. I vantaggi di questa logica sono molteplici:

maggiore efficienza e flessibilità;


riduzione dei costi e dei tempi di produzione;


miglioramento della produttività;


maggiore coinvolgimento da parte del personale.


  • maggiore efficienza e flessibilità;

  • riduzione dei costi e dei tempi di produzione;

  • miglioramento della produttività;

  • maggiore coinvolgimento da parte del personale.

5. Utilizzare fonti di energia rinnovabile

5. Utilizzare fonti di energia rinnovabile


Il quinto consiglio da seguire in un’ottica di risparmio energetico è senza dubbio quello di affidarsi a fonti rinnovabili. L’installazione, ad esempio, di un impianto fotovoltaico può apportare una notevole riduzione in termini di energia elettrica, con benefici sia per la bolletta che per l’ambiente. Inoltre, grazie a sistemi di questo tipo, è possibile vendere l’energia prodotta in eccesso e recuperare l’investimento fatto. 

6. Avvalersi della tecnologia domotica


6. Avvalersi della tecnologia domotica 

Efficienza energetica è sinonimo di tecnologia domotica. L’impresa che vuole risparmiare sui costi dell’energia può avvalersi di una gestione “intelligente” di uffici e impianti. Questo è un investimento che può in breve tempo garantire performance elevate con l’ottimizzazione delle relative spese. Se adeguare la struttura a un sistema domotico è un investimento che l’azienda non può assumersi con tanta leggerezza, allora sarà bene eseguire un efficientamento strutturale degli edifici, attivando ad esempio un processo di coibentazione degli ambienti.

7. Stipulare contratti di energy sharing

7. Stipulare contratti di energy sharing 


L’ultimo suggerimento riguarda la possibilità di stipulare dei contratti di energy sharing con altre aziende simili alla nostra. In pratica, si tratta di unire le forze, creare un gruppo di acquisto e – attraverso un sistema di aste al ribasso – dialogare direttamente con il fornitore energico per ottenere delle condizioni di favore.  

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