Retention is the new recruitment: strategie per trattenere i talenti in azienda

Hai già investito in modo significativo nel tuo team di talent acquisition, nel migliorare i tuoi progetti di employer branding ed affinare le tue tecniche di recruiting ma, nonostante questo, la ricerca di talenti sta diventando di giorno in giorno più difficile. La quantità di talenti in circolazione è infatti sempre minore e, non a caso, alcune posizioni restano vacanti per lunghi periodi di tempo, con conseguenti perdite per la tua azienda in termini di opportunità di business. Esiste però un modo migliore per assicurarti di avere tutti i professionisti necessari a favorire la crescita aziendale, e il segreto è nella capacità di mantenere al loro posto le persone che già lavorano per te.  

La disoccupazione è in calo in tutto il mondo

Negli Stati Uniti, nell’area cosiddetta “EMEA” – Europa, Medio Oriente e Africa – e in alcune regioni dell’Asia, la disoccupazione è in netto declino: un dato preoccupante, perché significa che anche i tuoi competitor sono a caccia di lavoratori qualificati, come quelli che sono impiegati presso la tua azienda. Questo è il motivo per cui, ora più che mai, puntare sulla retention del personale significa risparmiare tempo e denaro. Secondo uno studio di TLNT.com, il costo reale della sostituzione di un lavoratore di alto livello può essere pari al 400% dello stipendio che percepisce. 

La chiave di tutto è nell’impegno

Lo stesso sforzo che hai fatto per costruire una strategia di employer branding, puoi applicarlo per il mantenimento dei tuoi lavoratori. Cerca di dare valore alle loro proposte, di rafforzare la cultura aziendale e di riconoscere l’importanza dei contributi individuali, perché questi sono tutti i passaggi fondamentali per garantire il coinvolgimento e la partecipazione dei tuoi dipendenti. Oltre a queste considerazioni, ci sono però anche altre strategie che potresti applicare.

Valuta i rischi

Sai riconoscere quali sono i lavoratori migliori, che potresti rischiare di perdere? Prima che questo accada, cerca di individuare quali dipendenti potrebbero andarsene con maggiori probabilità, affronta quindi le questioni che li preoccupano e vai incontro alle loro esigenze. Fortunatamente, oggi hai accesso a molti strumenti per svolgere questo compito nel modo giusto, come quelli per la gestione delle prestazioni e il miglioramento dei risultati. Impegnati per supportare le loro necessità in fatto di avanzamento di carriera, sfruttando ad esempio le piattaforme dedicate alla formazione del personale. Cerca, infine, di trasmettere a tutti la visione che hai del futuro e i valori dell’azienda.

Conosci il mercato

Il piano salariale che prevede la tua società si basa su dati attuali e aggiornati relativi al mercato del lavoro attuale? La tua azienda deve essere sempre competitiva e al passo coi tempi, per questo occorre stabilire regolarmente i livelli di retribuzione, soprattutto per alcuni ruoli strategici. Non permettere ai tuoi competitor di rubarti i dipendenti solo perché non ti basi su dati aggiornati.

Enfatizza i beni immateriali

Non è sempre solo una questione di soldi. Ci sono infatti molti benefit, oggi parecchio di moda soprattutto tra le aziende attive in campo tecnologico, che possono convincere i tuoi dipendenti a restare dove sono: ad esempio, pasti gratuiti, servizi di concierge, vacanze illimitate e periodi sabbatici (concessi per ragioni specifiche) e assistenza sul posto di lavoro per i figli dei dipendenti, un servizio sempre più comune nelle aziende di tutto il mondo. 
Offrire ai tuoi dipendenti uno di questi servizi può in proporzione costare meno rispetto al dover assumere nuovi lavoratori in sostituzione di altri che hanno lasciato la tua azienda. 

Se anche tu sei alle prese con la scarsa quantità di talenti in circolazione, smetti di trascurare la tua forza lavoro esistente. Puntare sulla retention del personale avrà, infatti, un impatto positivo a lungo termine sulla competitività della tua azienda. 

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