lo stagista è una risorsa chiave dell'azienda: ecco perché

I giovani stagisti, ultimi arrivati in azienda, resteranno, forse, per un periodo limitato. Per questo motivo, i colleghi non credono che tale figura possa incidere in maniera importante sul business. Niente di più sbagliato. Questa figura non deve assolutamente essere sottovalutata perché ha delle potenzialità enormi, che nessuno si aspetterebbe mai. I giovani che decidono di fare uno stage fanno infatti parte della squadra e andrebbero trattati come ogni altra risorsa. Forse resteranno in azienda per poco tempo, o forse poi verranno assunti, ma questo non vuol dire che non siano in grado di aggiungere valore all’organizzazione. Per testare quello che vi diciamo, vi consigliamo di provare a chiedere un loro parere su un progetto specifico e rimarrete sicuramente stupiti da quante idee sapranno darvi.

Gli stagisti sono freschi di università e per questo motivo conoscono meglio di chiunque altro le nuove tecniche da applicare ai processi produttivi e organizzativi dell’azienda. Il loro modo di pensare è innovativo rispetto a chi lavora da tanti anni, e sfruttare gli spunti che possono offrire è davvero consigliabile. Non dimenticate inoltre che, per molti di loro, lo stage è la prima esperienza lavorativa con la quale si stanno misurando e per questo sono molto motivati ad imparare. Cercate quindi di aiutarli nella crescita professionale, coinvolgendoli nei progetti dell’azienda per farli sentire parte del team. In questo modo acquisiranno maggiori competenze e avranno l’occasione di stupirvi positivamente. 

Per fare sentire uno stagista parte integrante di un team e dargli la possibilità di esprimersi al meglio, i responsabili HR - insieme ai responsabili di progetto - potrebbero periodicamente organizzare un incontro, in stile colloquio, al fine di recuperare tutti i feedback possibili, fondamentali per un prosieguo efficace della collaborazione. A tal proposito, gli incontri potranno essere fissati una volta ogni due mesi e saranno importanti anche per fornire alla risorsa utili consigli da spendere nella sua attività lavorativa, attuale o futura che sia. Un’altra tecnica di engagement potrebbe essere quella di far partecipare sempre e comunque gli stagisti alle riunioni del team. La loro presenza non è superflua, anzi: ruberanno con occhi e orecchie vigili tutto quello che c’è da rubare, capiranno le dinamiche che si instaurano in queste occasioni, potranno toccare con mano cosa vuol dire veramente “lavorare”. E potranno sempre e comunque dare il loro prezioso contributo

Ascoltate, quindi, sempre le impressioni dei vostri stagisti per migliorare qualche aspetto dell’azienda poco soddisfacente e cercate di mantenere un buon rapporto con tutti quelli che lavoreranno per voi anche solo per un breve periodo.
È importante che lo stagista esca con un’ottima opinione di voi così vi consiglierà all’esterno. Non limitatevi a fargli fare fotocopie e caffè, non si sa mai che in futuro vorreste inserirlo nel vostro organico. Capita spesso infatti che, terminato lo stage, l’azienda decida di assumere lo stagista per non perdere l’occasione di avere una persona già formata al suo interno. Se invece il giovane ha voglia di fare nuove esperienze, ricordate che non farà lo stagista per sempre e magari andrà a lavorare per un vostro concorrente. Stimolate le loro menti e lasciate un buon ricordo di voi, vi sarà sempre riconoscente.

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