hr e digital innovation: i 6 trend da seguire nel 2018

Il settore delle HR sa bene che le nuove tecnologie cambiano velocemente e che il ruolo e l’operatività dei responsabili delle Risorse Umane deve saper rispondere in modo efficace a questi mutamenti. Il 2017 sta volgendo al termine, ed è proprio questo il momento adatto per iniziare un’attenta pianificazione delle strategie da intraprendere durante il 2018, tenendo d’occhio tutte le novità del settore. 
L’organizzazione aziendale, l’engagement e la misurazione delle performance del personale incide infatti profondamente sui processi decisionali delle HR, ed è per questo che prendere coscienza di cosa succederà l’anno prossimo è la priorità assoluta.

Ecco i 6 trend che si affermeranno nel 2018:

  1. L’Intelligenza Artificiale crescerà e si espanderà più del previsto ed è importante iniziare a capirne gli utilizzi per rendere la vita professionale più semplice. Soprattutto nella selezione dei talenti, stiamo già assistendo da qualche anno al grande supporto dell’Artificial Intelligence (AI) che è in grado di ridurre il pregiudizio “umano” del reclutatore concentrandosi sulle effettive qualità del selezionato, aldilà, ad esempio, di etnia ed età. Il primo vantaggio in questo senso è che il livello dei candidati selezionati migliora notevolmente e il lavoro delle HR diventa più efficiente, con una riduzione dei tempi necessari a reclutare talenti. Sempre grazie all’IA si possono compiere inoltre mappature del target ricercato ed utilizzare algoritmi per analizzare i big data a disposizione. 
  2. Il ruolo delle HR sta cambiando da amministrativo a strategico. Grazie infatti all’uso delle nuove tecnologie, i responsabili di questo settore riescono a svolgere sempre meno mansioni di tipo amministrativo riuscendo così a concentrarsi di più sull’engagement aziendale e a migliorare la produttività generale ottimizzando i livelli di collaborazione tra colleghi, mentoring e processi di auto-apprendimento.
  3. In aumento il lavoro in remoto. Cresceranno nel 2018 i vantaggi legati al lavoro flessibile nel settore delle HR, anche grazie allo sviluppo della tecnologia di AR – Augmented Reality – che permette ad esempio videoconferenze per connettere allo stesso tempo persone che si trovano in luoghi tra loro molto lontani. Sono tante le start-up che hanno cominciato ad assumere personale proprio in remoto, lavorando così a tempo pieno ma da casa. Esistono sicuramente tanti inconvenienti associati a questo modello organizzativo ma l’equilibrio tra lavoro e vita privata dà ottimi risultati, teniamolo d’occhio.
  4. Condivisione dei dati. Dietro ai tanti dati in mano alle Risorse Umane si nasconde una miniera d’oro d’informazioni che possono essere utilizzate in condivisione con altri settori aziendali per creare team ancora più competenti e coesi tra loro, migliorando in questo modo anche il livello di performance. 
  5. Supporto dell’automazione nei processi ripetitivi. Se fino a qualche tempo fa si temeva che le macchine potessero un giorno sostituire il lavoro dell’uomo, oggi sappiamo che la tecnologia, usata nel giusto modo, può invece venire in soccorso del capitale umano. Lasciare infatti che le macchine svolgano i processi più lunghi e in serie, consente all’uomo di assumere ancora più valore e concentrarsi sul miglioramento delle caratteristiche che una macchina non avrà mai, come la creatività, l’ascolto, il pensiero laterale e la comunicazione. 
  6. Non si finisce mai di imparare. Durante tutto il 2018 non si dovrà mai smettere di formare sé stessi e i propri colleghi per sviluppare nuove competenze e la capacità di adattarsi a qualsiasi cambiamento dell’azienda. L’apprendimento continuo sembra infatti essere uno dei maggiori trend per il prossimo anno, anche attraverso soluzioni digitali con software di gestione dell’apprendimento, utili per misurare in tempo reale i risultati del team. Nessun mercato è statico e il settore delle HR dovrà costantemente migliorare le skills necessarie per ottenere vantaggi anche nel lungo periodo. 
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