corporate social responsibility: vantaggi, trend e stato dell'arte in Italia

Se nel 2017 il sistema delle imprese ha dato una forte dimostrazione della propria Corporate Social Responsibility con investimenti mirati all'incremento occupazionale e ad uno sviluppo consapevole di mezzi e risorse nel rispetto della società, i trend previsti per il 2018 non saranno certo da meno.
Le tendenze in cui la responsabilità sociale d'impresa ancora rivela un discreto margine di miglioramento e verso le quali sta orientando le proprie energie sono principalmente:

  • la tutela della privacy e protezione dei dati dei consumatori;


  • le nuove tecnologie di sostenibilità globale per una rivoluzione energetica pulita con attenzione alla prevenzione, alla trasparenza, alle prestazioni ambientali e alla conservazione dell'acqua; 


  • la battaglia contro le molestie sessuali e la discriminazione delle donne nei posti di lavoro;


  • l'eliminazione delle disuguaglianze culturali, linguistiche, di età, di orientamento sessuale, per le disabilità, per background ed esperienze lavorative differenti, attraverso politiche interne concrete.


Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, la situazione italiana non è delle migliori, nonostante ci siano stati grandi passi in questa direzione come l'ingaggio della società civile e della Conferenza delle Regioni all'interno dell'Agenda Europea, il Festival sullo Sviluppo Sostenibile, il protocollo d'intesa tra Asvis ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Quello che ancora non c'è è l'attuazione della governance prevista dalla Strategia di Sviluppo Sostenibile, un piano d'azione concreto e una direttiva ai Ministeri per incorporare gli obiettivi comunitari per il triennio 2018-2021. Alla visione integrata delle diverse dimensioni di sviluppo nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, l'Italia ancora non è in grado di rispondere con un rilancio della spesa pubblica in chiave sostenibile come invece sono gli esempi stranieri del “Piano Juncker due” o del “Programma Horizon 2020” per la ricerca. 

Un altro fattore importante nel Corporate Social Responsibility è quello della filantropia. Fare del bene fa bene e ne è una dimostrazione il fatto che le aziende che si occupano di azioni benefiche ne traggono anche enormi vantaggi. Il fenomeno denominato come corporate giving è infatti sempre più diffuso anche nelle aziende italiane ed è ormai considerato un fattore imprescindibile dalla normale gestione d'impresa. Donando una quota parte del fatturato in denaro o servizi, è comprovato che le aziende migliorino notevolmente la propria reputazione e rinforzino il proprio employer brand, sia come immagine esterna che all'interno dell’azienda, in termini di consenso dei propri dipendenti o di coinvolgimento attivo alle iniziative. In termini numerici, le donazioni aziendali vengono destinate principalmente a cultura e attività ricreative, protezione civile e assistenza sociale, emergenze e catastrofi, ma più in generale, la tendenza comune è quella di destinare i propri contributi ad enti che operano nel settore di interesse della propria azienda o comunque ad associazioni in grado di gestire con capacità e trasparenza i soldi ricevuti.

A tal proposito, si è concluso il primo anno di sperimentazione di "Società Responsabili", il modulo di educazione e orientamento alla responsabilità sociale individuale e di impresa ideato dalla divisione Youth@Work di Randstad, in collaborazione con CIESSEVI, Fondazione Sodalitas e varie associazioni del terzo settore che si succedono a turno per portare il loro specifico contributo. I 5 incontri realizzati nel corso dell'anno 2017 hanno già coinvolto circa 200 studenti in alternanza scuola-lavoro delle scuole milanesi. Essi hanno l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla centralità del concetto di "sostenibilità" sia a livello personale che aziendale, favorendo in questo modo il volontariato e ispirando, grazie alla testimonianza della CSR Manager di Randstad Federica Venturin, al valore cardine di promozione simultanea di tutti gli interessi: "Giovani e Sostenibilità: un binomio su cui Randstad sta investendo importanti risorse perché solo attraverso il loro pieno coinvolgimento si potrà realizzare un futuro migliore per l'uomo e l'ambiente e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Nel primo anno di attivazione il progetto Società Responsabili ha coinvolto circa 200 studenti delle scuole superiori con i loro insegnanti ed altrettanti ne sono previsti per il 2018".
Elisa Zonca, Project Manager & Career Advisor Youth@Work: "Educare oggi i giovani alla responsabilità sociale individuale e alla cittadinanza attiva è di fondamentale importanza per costituire la responsabilità sociale di impresa di domani in ottica di promozione simultanea di tutti gli interessi, uno degli obiettivi del nostro fondatore Frits Goldschmeding.”

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