congedo maternità e paternità 2019: ecco le novità

Con l’approvazione in via definitiva il 30 dicembre scorso della Legge di Bilancio 2019, sono state introdotte alcune importanti novità riguardanti il congedo maternità, ossia quel periodo di astensione obbligatoria dal lavoro previsto dalla legge per le donne lavoratrici durante la gravidanza e i primi mesi di vita del bambino. Allo stesso tempo, troviamo nel testo anche il congedo paternità obbligatorio. Vediamo entrambe le manovre nel dettaglio per capire cosa cambia per i lavoratori italiani rispetto al congedo maternità e paternità del 2018.

Congedo maternità: novità per il 2019

L’art. 1 comma 485 della legge di Bilancio riconosce alle lavoratrici in stato di gravidanza la possibilità di lavorare fino al parto e di scegliere quindi di godere dei cinque mesi di maternità previsti dalla legge, direttamente dopo la nascita del figlio, a condizione che ci sia il via libera del medico specialista o di quello competente. Questa scelta deve infatti essere presa in totale accordo con la figura medica di riferimento, affinché vengano esclusi rischi per la salute della lavoratrice e del nascituro. 

Nel momento in cui avviene l’attestazione da parte del medico, la gestante potrà quindi decidere di continuare a lavorare e scegliere di fruire dei 5 mesi di interdizione obbligatoria solo dopo la nascita del bambino. E avere più tempo da dedicare al piccolo. Questa possibilità rimane alternativa e aggiuntiva rispetto alla facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese o dai 2 mesi precedenti la data del parto. Ecco la regola che definisce il congedo di maternità 2019: “È riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale - o con esso convenzionato - e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro”.

Per fare domanda di congedo maternità all’Inps si potrà fare affidamento ai servizi online dell’ente, chiamare il numero verde Inps per ricevere maggiori informazioni e recarsi presso un patronato o intermediari. 

Congedo paternità 2019: come funziona

L’art. 1, comma 278 della Legge di Bilancio stabilisce invece che il padre lavoratore potrà fruire del congedo paternità entro i 5 mesi dalla nascita del figlio, nonché del congedo facoltativo da utilizzare nello stesso periodo in alternativa alla madre che si trovi nella situazione di astensione obbligatoria. Le novità per i padri lavoratori nel 2019 sono:

La fruizione di un congedo obbligatorio di 5 giorni di assenza retribuita dal lavoro;
L’astensione dal lavoro per un periodo ulteriore di 1 giorno, previo accordo con la madre e in sua alternativa. 

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