competenze genitoriali: perché fanno la differenza al lavoro

Le competenze genitoriali sono alcune delle più importanti soft skills che andrebbero sempre considerate in fase di recruiting. Alcune capacità che si sviluppano in ambiente familiare possono davvero fare la differenza anche in ambito lavorativo. Le competenze trasversali sviluppate da un genitore sono infatti anche state recentemente inserite dal World Economic Forum tra quelle abilità considerate ormai centrali nel futuro mondo del lavoro

Un genitore è infatti dotato di una forte agilità emotiva e intellettuale, nonché di un complex problem solving: tutte competenze trasversali che fanno la differenza nella sfera privata ma anche sul lavoro. A queste capacità dobbiamo sommare inoltre l’ascolto, la comunicazione, la facilità nella creazione di alleanze, il giudizio e la presa di decisione, il saper delegare, la collaborazione e la creatività. Propria della genitorialità è anche un’ottima gestione del tempo, delle priorità e della complessità: punto focale per il raggiungimento di importanti obiettivi professionali, e frutto dell’allenamento che la gestione di una famiglia può garantire. Queste sono soft skills che secondo il World Economic Forum saranno, da qui al 2020, le competenze chiave per il futuro mondo del lavoro. 

Quando si parla di skills genitoriali non si fa differenza tra mamme e papà. Le attività di cura legate alla famiglia provocherebbero, infatti, negli uomini delle reazioni neuro chimiche simili a quelle materne, abbassando il livello di testosterone nel sangue e, di conseguenza, anche il livello di aggressività. La paternità aiuta anche a sviluppare un buon livello di empatia, caratteristica da sempre legata al mondo femminile. “A livello biologico - ha spiegato Riccarda Zezza, CEO di Life Based Value - si è visto che la pratica della paternità migliora la relazione tra le parti del cervello che sovrintendono anche alle capacità sociali ed emotive, che sono considerate abilità chiave per il successo manageriale”. Le competenze genitoriali si esprimono infatti sia nelle donne che negli uomini in ottimi livelli di negoziazione, spendibili con successo anche nel mercato del lavoro.

Se nel CV che si sta visionando appare chiaro che il candidato è genitore, è bene chiederlo anche in fase di colloquio per capire come sfruttare le abilità in ambito professionale. “Le competenze soft fanno la differenza nella produttività e nella capacità d’innovazione di un’azienda – ha detto Zezza – e l’apprendimento di queste avviene attraverso la pratica. E quale pratica migliore della genitorialità?”. 

Appare chiaro come le competenze genitoriali possano fare la differenza in ambito lavorativo. È per questo motivo che le aziende sono chiamate a inserire nei loro piano di welfare una serie di benefit e incentivi destinati proprio a chi fuori dall’ufficio è una mamma o un papà. 
Vale la pena, dunque, fare uscire dalle mura domestiche tutte quelle abilità trasversali che possono aiutare anche in ufficio e iniziare così a investire sulla carriera professionale di un genitore. 

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