Attirare nuove leve. Il caso Unilever

Employer branding: come Unilever attira nuove leve

Posizionarsi sul mercato del lavoro migliorando la propria attrattività rispetto alla concorrenza sembra essere una delle sfide cruciali delle aziende moderne. Negli ultimi anni si sente infatti sempre più spesso parlare di Employer Branding. Sono molte le aziende che oggi accrescono il proprio appeal per invogliare i candidati a lavorare con loro attraverso un’interazione diversa dal solito.

Un caso particolare è quello della Unilever, leader nel campo dell’alimentazione, delle bevande, dei prodotti per l’igiene personale e per la casa. La nota multinazionale è stata ad esempio una delle prime a proporre ai suoi candidati un contratto a tempo indeterminato invece che uno stage o un tirocinio, come facevano i suoi competitor.

I candidati target, soprattutto giovani neolaureati, hanno così potuto toccare con mano l’affidabilità dell’azienda ed avere l’occasione di entrare nell’organico dalla porta principale. Un’altra strategia interessante di employer branding, sempre più utilizzata, prevede la creazione di un Campus Recruiting Program, ossia di campagne di comunicazione mirate al recruiting di studenti e giovani neolaureati. Stringendo collaborazione con importanti Università anche Unilever ha aumentato la propria notorietà grazie ad alcuni Campus specifici tramite cui ha sviluppato strategie mirate a seconda del prestigio e della dimensione degli Atenei.


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I manager aziendali entrano così in contatto con il target di riferimento, gli studenti, attraverso workshop e seminari per farsi spazio tra le altre aziende presenti. Unilever ha promosso il proprio employer branding anche attraverso pranzi di lavoro o durante cocktail dove poter condividere con gli studenti idee e donare stimoli.

Le parole d’ordine di Unilever, che hanno permesso di attrarre nuove leve, sono state: “care”, “connect”, “create” ed “act”. Per iniziare a pianificare una strategia che porti verso di se attrattività, Unilever ha in primo luogo espresso cura ed interesse verso gli individui, le comunità e l’impatto sociale del proprio brand.

Il secondo step è stato creare quindi una reale connessione con il mondo esterno che è composto dai consumatori e dall’attenzione verso le tendenze del mercato e l’innovazione. La creatività è stata la spinta energica tramite cui si sono cercati nuovi modi di ispirare ed interessare i consumatori, al cui interno si trovano anche i candidati target, ed innovare costantemente il proprio business.

L’ultimo passo vincente per attrarre nuove leve verso di se è stato tradurre le idee in azioni: Unilever ha espressamente dichiarato di volere il meglio e per questo ha comunicato all’esterno di essere una realtà vincente, entrare a farne parte è così per molti giovani diventata una possibilità unica. I neolaureati hanno infatti cominciato a vedere la multinazionale Unilever non solo come un’azienda ma anche come modo tramite cui fare la differenza per la propria vita e quella degli altri, assieme a tanti benefit contrattuali e di crescita.

L’arma vincente è stata quindi mettere a fuoco l’identità dell’azienda, renderla riconoscibile ed unica al fine di attirare i talenti migliori. Il caso Unilever dimostra come in poco tempo, in modo rapido e con minori costi rispetto ad altre strategie si possa raggiungere il proprio target di riferimento instaurando con questo una vera e propria relazione continuativa di valore.