assunzioni categorie protette: cosa prevede la norma entrata in vigore nel 2018

Dal primo di gennaio 2018 è entrata ufficialmente in vigore una norma che già nel 2015 era stata definita dai decreti legislativi 81 e 151, rispettivamente in materia di “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni” e “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”. Concretamente questa nuova normativa semplifica l'inserimento di soggetti disabili all’interno di aziende, imprese e più in generale nel mondo lavorativo. Più che di una vera e propria riforma organica, si tratta piuttosto di una risistemazione di una materia già esistente. 

Dal 1° gennaio 2018, quindi, le aziende con più di 14 lavoratori che non hanno già nel proprio organico un lavoratore disabile sono formalmente obbligate a procedere all’inserimento di dipendenti disabili. Il numero di tali lavoratori dovrà essere calcolato in proporzione alla dimensione occupazionale dell'azienda, seguendo i parametri indicati dalla legge e che potete consultare nell’apposito articolo dedicato alla normativa sul collocamento obbligatorio.
L’assunzione dovrà avvenire tassativamente entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Le aziende che non adempiranno a quest’obbligo entro tale scadenza incorreranno in sanzioni. 

Ricordiamo che l'attuale legislazione fa riferimento in primis alla legge 68 del 12 marzo 1999, riguardante le norme per il diritto del lavoro dei disabili attraverso la promozione dell’integrazione lavorativa con servizi di collocamento mirato. Secondo questa normativa, infatti, ogni datore di lavoro, che sia in ambito pubblico o privato, è tenuto per obbligo di legge a riservare nel proprio organico una quota di posti a lavoratori appartenenti alle categorie protette. Secondo la legge, rientrano in tale categoria:

  • “persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%"
  • “persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%"
  • “le persone non vedenti [colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione] o sordomute [colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata]"
  • “le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria”.
  • un comma specifico della legge viene dedicato alle vedove e ai vedovi di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, orfani, profughi e vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

    un comma specifico della legge viene dedicato alle vedove e ai vedovi di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, orfani, profughi e vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Per approfondire l’argomento e avere maggiori dettagli sulle misure e incentivi previsti per l’assunzione di lavoratori delle categorie protette stabilite dalla normativa entrata in vigore il 1° gennaio 2018 vi invitiamo a leggere il nostro speciale sul collocamento obbligatorio.

“persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%”


“persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%”


“le persone non vedenti [colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione] o sordomute [colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata]”


“le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria”.


un comma specifico della legge viene dedicato alle vedove e ai vedovi di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, orfani, profughi e vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.


“persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%”

“persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%”

“le persone non vedenti [colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione] o sordomute [colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata]”

“le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria”.
un comma specifico della legge viene dedicato alle vedove e ai vedovi di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, orfani, profughi e vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.Per approfondire l’argomento e avere maggiori dettagli sulle misure e incentivi previsti per l’assunzione di lavoratori delle categorie protette stabilite dalla normativa entrata in vigore il 1° gennaio 2018 vi invitiamo a leggere il nostro speciale sul collocamento obbligatorio.

< torna alla pagina precedente