Randstad parteciperà alla sfilata “arcobaleno” in programma il 29 giugno, che animerà Milano con eventi culturali, sociali e sportivi.

In Italia oltre 1 milione di lavoratori sono omosessuali, bisessuali o transessuali e spesso si trovano ancora a dover affrontare situazioni di discriminazione sessuale dentro e fuori dall’ambiente di lavoro. Per promuovere il rispetto dei diversi orientamenti sessuali e delle diverse identità di genere è necessario l’impegno di tutti, dalle istituzioni ai cittadini, dai manager ai dipendenti. Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, è consapevole che l’adozione di politiche a favore della diversità ha un impatto positivo su manager e dipendenti e da sempre si impegna a creare un ambiente lavorativo libero da discriminazioni e pregiudizi, che sia realmente inclusivo e senza barriere. Anche quest’anno, infatti, sarà sponsor del Milano Pride - la manifestazione che animerà Milano il 29 giugno con eventi culturali, sociali e sportivi legati al mondo LGBT. 
“L’integrazione e il rispetto delle diversità sul posto di lavoro non sono soltanto una questione etica, ma contribuiscono anche a migliorare l’immagine di un’impresa, rendendola più attrattiva per i potenziali dipendenti – afferma Valentina Sangiorgi, Chief HR Officer di Randstad Italia –. In un ambiente dove tutti si sentono a proprio agio e liberi di esprimere la propria diversità, inoltre, aumenta anche la produttività delle persone che sono sottoposte a minor stress e lavorano meglio, con effetti positivi sulle performance aziendali. L’inclusione delle differenze, infine, porta nuove idee perché consente di sfruttare punti di vista differenti”.
Il rispetto delle diversità e il ripudio di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale (oltre che sul genere, sulla razza, sul credo religioso e politico) trovano riferimento esplicito nel Codice Etico di Randstad, sono parte integrante della cultura e dei valori della società e rappresentano un fattore determinante per il suo modo di fare business. Nel 2011 Randstad, prima agenzia per il lavoro in Italia, ha sottoscritto la Carta delle Pari Opportunità e dell’Uguaglianza sul Lavoro presso il Ministero del Lavoro, una dichiarazione di intenti per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi. Da alcuni anni, ad esempio, i dipendenti omosessuali di Randstad che si sposano all’estero godono del congedo matrimoniale, e coloro che adottano un bambino possono beneficiare del congedo parentale e del contributo economico Baby Randstad, destinato al pagamento dell’asilo nido.