dall'ocse uno "sguardo sull'istruzione" italiana e l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro

20/09/2017 16:31:29

Alcuni decenni fa possedere un diploma di laurea era sinonimo di maggiore probabilità di trovare lavoro rispetto a chi era in possesso del diploma di liceo o di un altro istituto di istruzione superiore. Oggi, invece, nel nostro Paese le cose sono cambiate radicalmente. L’ultima indagine OCSE “Uno sguardo sull’istruzione 2017” - “Education at a Glance: OECD Indicators” - ha fotografato infatti la situazione dei giovani che escono dal sistema scolastico e universitario italiano per entrare nel mondo del lavoro. Dai risultati sono emersi dati particolarmente interessanti che mostrano alcuni punti critici e anomalie rispetto agli altri Paesi OCSE.

I laureati in Italia

Il primo dato che coglie l’attenzione riguarda la bassa percentuale di adulti laureati tra i 25 e i 64 anni presenti nel nostro Paese. Mentre la media OCSE si attesta sul 36%, in Italia si raggiunge solo il 18%. Meno di un adulto su cinque è in possesso, quindi, di un titolo di laurea.

Altro dato interessante riguarda la scelta dei corsi di laurea. Al contrario di quanto richiesto dal mercato del lavoro e dalle aziende – che in alcuni casi fanno fatica a trovare giovani laureati da assumere – la maggior parte dei neolaureati provenienti da corsi di laurea triennale (39%) ha frequentato corsi in materie umanistiche (Lettere, Scienze politiche, Sociologia, Scienze della comunicazione e discipline artistiche). Si tratta della percentuale più alta di laureati di primo livello in queste discipline sul totale dei paesi che hanno partecipato all’indagine.

Sul secondo gradino del podio delle lauree più scelte troviamo quelle dei cosiddetti corsi STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics), con il 25% del totale dei neolaureati di primo livello. In terza posizione ci sono i laureati in discipline sanitarie, seguiti da quelli provenienti da corsi di economia e discipline giuridiche.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda la presenza femminile tra i laureati delle discipline scientifiche: cresce infatti il numero delle laureate in Matematica, Scienze e Statistica (60% del totale dei laureati), mentre permane una forte prevalenza maschile nei corsi di Ingegneria e Informatica.

I tassi di occupazione in base al corso di laurea

Un altro dato fondamentale emerso dall’ultima indagine OCSE è che non sempre la laurea dà maggiori possibilità di trovare lavoro rispetto ad un titolo d’istruzione di livello più basso. Se infatti l’80% degli adulti italiani laureati tra i 25 e 64 anni ha un’occupazione, quando si prende in considerazione la fascia più giovane, ossia quella tra i 25 e i 34 anni, la percentuale di laureati occupati scende al 64%: ben quattro punti in meno rispetto ai giovani occupati che hanno conseguito un diploma di scuola superiore ad indirizzo tecnico-professionale, il cui tasso di occupazione raggiunge il 68%.

Tornando a concentrarci sulla situazione post laurea, invece, la domanda che sorge è: quali sono le lauree che danno maggiori possibilità di trovare lavoro? Secondo l’indagine OCSE 2017, nel 2016 il tasso di occupazione maggiore è stato registrato tra i laureati in Medicina e corsi affini (85%) e tra i laureati in Ingegneria ed Edilizia (85%), seguiti da coloro che hanno conseguito lauree in corsi come Produzione industriale e ICT (84%).

I laureati in Giurisprudenza, Economia e Finanza raggiungono un tasso di occupazione dell’81%, seguiti dai laureati in Scienze della formazione (80%) e da quelli usciti da corsi di laurea in Scienze, Matematica e Statistica (78%). Agli ultimi posti troviamo invece chi ha conseguito la laurea in materie umanistiche (tranne nel caso delle lingue straniere), Giornalismo e Scienze Sociali (74%), ed infine i laureati in Belle Arti (71%).

Orientamento al lavoro

Quello dell’ingresso nel mondo del lavoro rimane un momento delicato, che si può affrontare nel modo migliore seguendo i consigli di esperti autorevoli nel campo. Randstad ha creato, a questo scopo, un’apposita area dedicata all’orientamento per i giovani, al fine di supportarli nella fase di ricerca del lavoro e aiutarli a trovare le professioni più adatte ai loro profili.

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