crowd work: la nuova frontiera del freelance.

08/04/2019 16:26:15

Nel bel mezzo della rivoluzione tecnologica sta nascendo una nuova forma di lavoro, il crowd work. Con questo termine, che letteralmente significa “ lavoro nella folla”, si intende una prestazione di lavoro effettuata da un professionista che viene selezionato dal committente tramite una piattaforma digitale. Qui, il datore di lavoro per richiedere lo svolgimento di un’attività dovrà caricare la sua richiesta online, come se fosse un asta. A questo punto i professionisti potranno fare le loro proposte e sarà il committente a decidere chi si aggiudica la commessa. Il crowd work è in pratica una forma di lavoro occasionale, che favorisce la generazione di reddito online seguendo la scia della sharing economy.

Crowd work: come funziona

Dopo la nascita delle piattaforme di car sharing, house sharing, coworking e le cene di social eating, ecco finalmente anche un’interessante occasione dedicata ad artigiani, freelance e professionisti. Non esistono limiti geografici per partecipare alle gare online di crowd work perché chiunque, e da qualsiasi parte del mondo, può infatti collegarsi a una piattaforma web italiana o straniera per verificare la presenza di richieste di lavoro in linea con il suo profilo. Se c’è qualcosa d’interessante, il professionista può subito presentarsi al committente e stabilire un prezzo per l’attività richiesta. Se la proposta sarà valutata come la più valida, allora si potrà procedere con il lavoro. I profili più richiesti sono informatici, grafici, traduttori insieme a ragionieri, architetti e insegnanti.

crowd work: la nuova frontiera del freelance.

Crowd work: i vantaggi

I vantaggi del crowd work sono tanti sia per i professionisti che per i committenti visto che questi ultimi hanno la certezza di poter ricevere più preventivi nello stesso momento e scegliere il migliore, mentre i freelance hanno la possibilità di trovare nuovi clienti in modo davvero semplice.

Crowd work: i rischi

Oltre ai tanti vantaggi, esistono ovviamente dei rischi collegati soprattutto al fatto che questa realtà è ancora giovane e inesplorata dal punto di vista legislativo. Primo fra tutti c’è il problema della manodopera a basso costo. Il profilo tipo del crowd worker ha un’età media sui 30 anni, titolo di studio di secondo livello e un reddito di circa 2 dollari all’ora per collaborazioni di questo tipo. Altro elemento da non sottovalutare è il rischio di un mercato del lavoro non regolamentato dal punto di vista fiscale. Oggi negli Stati Uniti il crowd work è diffuso per il 49,6% delle richieste di lavoro e la Banca Mondiale ha stimato con il suo “The Global Opportunity in Online Outsourcing” un fatturato, entro il 2020, che si aggirerà intorno ai 25 miliardi di dollari.

Crowd work: la piattaforma Twago

Online sono presenti diverse piattaforme di crowd work, attraverso le quali l’incontro tra freelancer e committente è reso possibile. Tra le più diffuse, troviamo sicuramente Twago, piattaforma fondata nel 2009 a Berlino, nella quale il Randstad Innovation Fund ha investito già nel 20140 con l’obiettivo di fornire ai candidati una possibilità in più nel trovare un lavoro. Il marketplace internazionale per il lavoro online favorisce la nascita di nuove relazioni professionali tra aziende e freelance. Fin’ora sono più di 300.000 le agenzie e i freelance iscritti, e provengono da 11 Paesi diversi.

I servizi al momento più richiesti su Twago sono:

  • Costruzione Website
  • Programmazione Website
  • Macro programmazione Excel
  • Logo Design
  • PowerPoint design
  • Online Marketing
  • Traduzioni
  • Sviluppo di App

Twago è la più grande piattaforma online di crowd work in Europa; se utilizzata nel giusto modo può rivelarsi un’ottima soluzione per arrotondare.

Il crowd working, insomma, rivoluziona e amplia le possibilità che i lavoratori hanno di trovare una soluzione alternativa per la loro professione. La flessibilità e l’immediatezza (dovuta principalmente al fattore online) rendono questa modalità di ricerca lavoro l’opportunità perfetta per i giovani d’oggi.