come scrivere la lettera di presentazione perfetta: esempi ed errori da evitare

05/04/2017 09:38:24

Nella ricerca di un nuovo lavoro, la lettera di presentazione dei candidati rappresenta uno strumento importantissimo, e spesso sottovalutato, da affiancare al proprio curriculum vitae. Le aziende vengono infatti ogni giorno sommerse da una grande quantità di CV che risultano essere molto simili tra loro. Occorre perciò riuscire a differenziarsi efficacemente agli occhi dei selezionatori e la lettera di presentazione risulta una modalità efficace in questo senso.

I candidati tendono però a fare sempre gli stessi errori nella stesura di questa importante presentazione, scopriamo subito quali sono e come scrivere la lettera perfetta. Anche se si tratta di una lettera di presentazione per autocandidatura

Come scrivere una lettera di presentazioni: i 7 errori da non commettere 

  1. Non deve essere troppo lunga. Una buona lettera di presentazione è composta da massimo 250 parole ed è scritta in modo semplice, diretto e chiaro. Secondo l’Orange Country Resume Survey il 70% dei datori di lavoro chiedono infatti una lettera lunga non più di mezza pagina, facendo vincere l’approccio “the shorter the better”, quindi la più breve sarà la migliore. Cercate quindi in modo conciso di spiegare perché volete quel lavoro, come avete intenzione di svolgerlo ed aggiungete in conclusione qualche caratteristica sulla vostra personalità. Per tutti gli altri dettagli c’è il curriculum.

  2. Troppo formale non va bene. Il linguaggio scelto deve essere quanto più naturale e snello possibile. Uno stile troppo ampolloso vi sarà sembrare dei robot, meglio parlare in modo chiaro e fluido. Rileggetela ad alta voce e correggete le parti che non fanno scorrere il discorso, meglio semplificare.

  3. Siate sinceri ed evitate di scrivere “io amo la vostra società” perché la cattiva notizia è che non basta questo per farvi arrivare al colloquio. Cercate invece di scrivere qualcosa sul vostro reale interesse nei confronti dell’azienda, dimostrando anzi molta conoscenza sul tipo di branding, le strategie di business e la cultura interna. Aggiungete anche in che modo potrete essere utili ed in quale area di lavoro vorreste entrare, cercando di stimolare l’interesse nei vostri confronti.

  4. Dimostrate di essere qualificati per le mansioni ricercate. Non scrivere e non far trapelare le vostre insicurezze caratteriali aggiungendo alla lettera frasi del tipo “Datemi la possibilità di dimostrarvi qualcosa” o “Forse non sono il miglior candidato per questo lavoro”, perché nessuno prenderebbe mai seriamente in considerazione la vostra candidatura. Cercate invece di trasmettere sicurezza senza per questo risultare mai sfrontati. 

  5. Non parlate solo di voi stessi e della vostra carriera. La società ha infatti bisogno di sapere prima di ogni altra cosa in che modo il nuovo candidato darà una spinta al business aziendale. Scrivere che avete voglia di fare carriera non sarà la giusta via da seguire perché vi farà sembrare avidi ed egoisti. 

  6. Togliere è meglio che aggiungere. Come principio generale, è bene non fornire troppe informazioni personali, quando non richieste. Queste rappresentano dati irrilevanti ai fini dell’assunzione e potrebbero anzi distogliere il selezionatore dagli aspetti più importanti. Il focus deve essere sulle vostre abilità e sulla vostra storia: sono le esperienze che fanno la differenza e stuzzicano la curiosità degli esaminatori.

  7. Non fare la lista di tutti i meriti universitari. Sarà importante leggere in che cosa vi siete laureati ma aggiungere il titolo della tesi e tutti gli esami sostenuti potrebbe essere troppo ridondante. Le vostre capacità non si misurano infatti solo con i titoli ottenuti, ma sarebbe meglio aggiungere quali attività collaterali agli studi avete portato avanti e perché. L’obiettivo del candidato sarà poi quello di spiegare le ragioni che lo fanno essere un grande dipendente, senza per questo esagerare, ma ancora una volta scegliendo di far parlare i fatti.

Lettera di presentazione in inglese

Dobbiamo ricordare, inoltre, che questi suggerimenti devono essere seguiti anche quando si parla di una lettera di presentazione in inglese. Capita spesso, infatti, che le azienda richiedano la conoscenza della lingua anglosassone. Sarà bene quindi predisporre due versioni della lettera di presentazione, una in italiano e una in inglese, in modo da catturare fin da subito l'attenzione dei recruiter. 

A chi inviare la lettera di presentazione

A chi inviare la lettera di presentazione? Bella domanda. Se stai rispondendo a un annuncio di lavoro, allora dovrai inviare la lettera di presentazione alla email segnata nell'annuncio. Niente di più facile. Se, invece, la tua è un'autocandidatura dovrai cercare l'indirizzo del Responsabile HR che sta seguendo le selezioni. Se non lo trovi, puoi inviarla a un indirizzo generico, tipo info@, che trovi facilmente sul sito dell'azienda.   

Come concludere la lettera di presentazione

Un'altra domanda che ti verrà spontanea è: come concludere la lettera di presentazione? Una risposta semplice non è facile trovarla. Qui dovrai mettere in gioco tutta la tua creatività e terminare la lettera di presentazione in modo originale. Ovviamente, le regole della buona educazione valgono sempre: saluta e ringrazia per l'attenzione e il tempo che i Responsabili vorranno dedicarti. Ti consigliamo, però, di utilizzare una formula non banale che possa farti ricordare e invogli le HR a leggere il CV e poi a contattarti. 

State attenti a non commettere questi 7 errori e vedrete le vostre quotazioni crescere. Con una lettera di presentazione intelligente e fresca otterrete sicuramente molti colloqui interessanti per la vostra carriera.