cercare lavoro: quali sono i modi preferiti dagli italiani.

11/05/2018 10:17:55

Cercare lavoro Il 45% degli italiani ritiene che il proprio stipendio sia eccessivamente basso; il 39% valuta insoddisfacente il work-life balance; il 38% pensa che il proprio percorso di carriera sia scarsamente visibile; il 32% considera poco interessante il contenuto del proprio lavoro ed infine il 30% si lamenta dell'instabilità finanziaria della propria azienda. Per questi motivi, ben il 17% dei nostri connazionali attualmente occupati, nell'ultimo anno ha deciso di cambiare lavoro e probabilmente cercherà di farlo concretamente nel corso di questo 2018.

Questi e altri dati sono il frutto dell'ultima ricerca commissionata da Randstad all'istituto Kantar TNS sulla base di un sondaggio che coinvolge circa 175.000 persone, 30 Paesi e 5.700 aziende. Si tratta della Randstad Employer Brand Research, uno studio in grado di illustrare ed evidenziare quali siano, al momento attuale, i fattori che condizionano le scelte lavorative e l'attrattività delle nostre aziende da parte dei dipendenti. 

Uno dei propositi della ricerca è stato quello di capire quali possano essere, ad oggi, le strade più battute per cercare lavoro e quali siano i canali ritenuti maggiormente efficaci dai diretti interessati, su un totale di 5.800 persone di età compresa tra 18 e 65 anni, composto da occupati, inoccupati e studenti.

Per il 62% degli intervistati italiani, chi vuole cambiare la propria occupazione dovrebbe rivolgersi agli aggregatori di annunci di lavoro. A confermare questa indicazione, la testimonianza del 55% di coloro che il lavoro già lo hanno cambiato proprio attraverso tale mezzo. Un tipo di scelta che accomuna la stragrande maggioranza dei fruitori con un'età inferiore ai 25 anni.

A brevissima distanza percentuale, invece, sono considerati molto utili per il 60% i siti di annunci di lavoro, anche questo confermato dal 55% dei lavoratori già riconvertiti a un nuovo impiego. Risulta tra l’altro che questo sia il canale preferito dall’utenza femminile. Da segnalare che, tra i siti specializzati considerati più efficaci, LinkedIn è quello maggiormente apprezzato da quella fascia di lavoratori provvisti di un livello di istruzione elevato rispetto a quelli con meno istruzione. Un'ulteriore particolarità è che questo motore di ricerca viene preferito agli altri più dagli uomini che dalle donne.

Come terzo strumento per cercare lavoro, il 56% degli italiani considera fruttuoso affidarsi alle sezioni “lavora con noi” poste all'interno dei siti aziendali, seguite dal comune passaparola dato dai contatti diretti ed eventuali referenze personali, che si posizionano al 47%, soprattutto per la fascia di intervistati più matura, quella cioè compresa tra i 45 ed i 64 anni, mentre la semplice navigazione su motori di ricerca come Google viene considerata una valida opzione per il 41%.  

Per finire, solo il 35% dei dipendenti che vorrebbero cambiare lavoro si affida ai servizi pubblici per l’impiego: si tratta di quella fetta di lavoratori con un livello di istruzione meno elevato e specialistico.

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